Pissing, fisting, scat e anguillus sono da considerarsi un rischio?

Esiste un codice deotologico per meretrici? Se si quale è? Le pratiche parafiliache sono da considerare a rischio biologico? Aids, epatite b/c, toxoplasmosi, salmonella, sifilide possono essere trasmesse mediante il pissing, fisting, lo scat,  e l’ anguillus ?Elisa Visconti risponde a quelle domande che dovrebbereo essere considerate basilari in un rapporto prodomme- ospite ma che purtroppo non sono nemmeno prese in considerazione minimamente.
RE : Vorrei chiedere una cosa a mistres elisa. Parlando con amici medici appassionati di parafilie , unanimamente mi hanno detto che lo scat è una pratica molto pericolosa per la salute , anche se la mistress è sana. Mentre per il pissing , se la meretrice è in buona salute i rischi sono contenuti , le feci in ogni caso , contengono batteri che rendono pericolosa la pratica , pur in presenza di una “donante” sanissima. Mi chiedo , lei è consapevole di ciò? sa che quando gli schiavi mangiano i suoi escrementi corrono rischi per la loro salute, a cominciare dall’epatite ??? Ulke 78

Mail come queste non dico essere all’ordine del giorno, ma sempre più spesso mi arrivano alla mi posta del cuore elisa@elisavisconti.com . Se da una parte trovo sia  positivo che l’interesse sulle parafilie trasgressive e sul bdsm finalmente non sia solo rivolto alle pratiche in se e all’aspetto delle feste  e dei dress code, dall’altra mi viene confermato che si è persa l’abitudine di giudicare le pratriche erotiche o sessuali di qualunque forma come pratiche promisque a richio, affrontandole  conseguenzialmente con disarmante leggerezza. Inoltre spesso chi si informa coglie dalla rete o dai forum solo una parte di discorsi frammentati che però non rispondono in modo completo ed esaustivo alle domande che si pongono con la risultante che si hanno informazioni inattendibili e non corrispondenti alla realtà. Questo è successo anche per questo utente Ulke78 che benchè sia sia informato, non lo ha fatto con la giusta completezza rendendo vana e d incompleta ogni informazione ricevuta.

RE : Caro Ulke78, c’è un pò di confusione in ciò che dici, cerco di sistemare le informazioni che hai correttamente ricevuto ma che scritte in quel modo danno un errata interpretazione.

In primis non è vero che le urine sono meno contaminanti delle feci. In  caso di malattie com l’aids, se la viruenza del hiv è alta, sono invece un canale privilegiato. Verissimo che le feci trasmettono batteri, come tuttii altri fluidi del corpo (sangue, sperma, saliva, lacrime, plasma, urine, ecc..). Le feci , come gli altri fluidi o effluvi, sono come un treno merci. Se il portatore è sano le merci sono sane. Ma non tutti i fluidi trasportano lo stesso grado di infettività. Di fatto se una persona ha l’hiv, passandolo attraverso il sangue la contaminazione è al 90 %, attraverso lo sperma, 60%, attraverso la saliva, le lacrime quasi nulla (le percentuali sono le ultime stabilite dal ministero della salute ma grazie alla ricerca sono in continuo aggiornamento). Ma atttraverso le feci la contaminazione da HIV è irrilevante. Questo perchè non tutti i treni merce sono terreno “fertile” di trasporto per ogni tipo di malattia e perchè la quantità di infezione all’interno di alcuni treni è esigua al punto di non infettare l’organismo. Le feci sono materiale di scarto del cibo che mangiamo, normalmente non dovrebbero contenere sangue o muco (se l’individuo è sano) e se la portarice è sana, non trasmettono alcuna malattia. Ma se la portatrice ha alcune forme batteriche o infettive, le feci sono un ottimo treno di scambio.Io sono assolutamente consapevole del rischio annesso all’esecuzione di alcune pratiche come lo scat o il pissing al punto di averne già ampiamente parlato in vari topic sul forum e ti confermo che l’epatite b/c la salmonella la toxoplasmosi, i vermi ecc.. Possono essere trasmessi tramite le feci. Quindi è chiaro che trovandosi di fronte a pratiche a rischio “Biologico” una seria professionista prima di eseguirle  deve essere certa di essere sana in quel momento, deve informare sui rischi che potrebbero insorgere al cliente, deve preoccuparsi di mantenere un correto comportamento igienico garantendo alcune vaccinazioni. Personalmente sono vaccinata contro l’epatite b, primo per me stessa, perchè se si è portatrici significa che si è state contaminate e purtroppo tale rischio nel nostro lavoro è altissimo perchè moltissimi ospiti per faciloneria o ignoranza non chiedono MAI se la mistress è sana e ti evidenzio MAI. Conseguentemente non si preoccupano di essere a rischio mettendo poi a loro volta a rischio altre persone che si rapportano con loro (familiari compresi).  Ma perchè non esiste un codice deontologico a quale una prodomme dovrebbe attenersi? In realtà ci sono delle regole, ma sono date esclusivamente dal buonsenso individuale di ciascuno di noi. Non sono obbligatorie e questo favorisce la diffusione di ignoranza e  promiscuità. Il modo di condurre il lavoro che svolgo da uno spazio obbligato alle regole, all’igiene e all’informazione dei miei ospiti. Anticipatamente ad ogni sessione, con i nuovi slave o con slave che già conosco ma che desiderano ampliare il loro bagaglio culturale con altre pratiche, evidenzio tutti i pro, le risultanti, i rischi che potrebbero insorgere,  durante e dopo qualsiavoglia  trattamento. Ma ti posso garantire che se io non lo facessi loro non me lo chiederebbero affatto. Questo è  un modus operandi che attuo per TUTTE le pratiche anche quelle non a rischio. L’informazione, l’igiene sono priorità per me. Nel mio stesso studio esibisco un di REGOLAMENTO in tutte le stanze che evidenzia diritti, doveri, limiti, rischi eccetera, è similie a quello che ho sul mio sito. Mi sto battendo fermamente per promuovere una campagna di responsabilizzazione non solo verso gli utenti in rete affichè si rendano conto che esistono REALI rischi legati al femdom ma anche per gli stessi clienti e anche verso chi volesse o fa già questo lavoro, perchè di donne responsabili, oppure semplicemente consapevoli ce ne sono molto poche.  Questo mi ha autorizzata in un certo senso a continuare a promuovere questa campagna di sensibilizzazione che sul mio blog è in continuo aggiornamento sia per slave che per prodomme addirittura collaborando con medici che supportano la stessa campagna .
Infine oltre a tutto questo ci vuole sempre del buon senso. Anche se sono vaccinata contro l’epatite b (ma vorrei ricordare purtroppo che l’epatite c è la più pericolosa e per quella non esiste attualmente un vaccino), anche se sono sotto stretto controllo medico ogni 3 mesi, mi astengo comunque dall’eseguire pratiche a rischio come lo scat, il mestrual, il pissing o il vominting se non sono in forma, o se ho una semplice influenza. Mi auguro che questo buon senso possa essere utilizzato anche da altre, ma sopratutto che impari a non essere ignorato da tutti voi, ospiti o utenti che siate. Avete il pieno diritto di informarvi, chiedete se le mistress o le escort sono vaccinate, se fanno controlli, astenetevi dal fare pratiche se non conoscete le abitudini di una persona, se non vi informa, se le prende con leggerezza, se è influenzata se ha la tosse il raffreddore, la febbre o altro e se una professionista non soddisfa ciò che sono i vostri criteri, non vi informa,  non risponde alle vostre legittime domande cambiate. La salute è una sola, stupido giocarsela per trenta minuti di gloria non credi?

DI SEGUITO  riporto alcuni dati che vi possano fare riflettere:
In seguito alla maggiore promisquità dovuta alla rete alle community e al rallentamento della campagna di informazione moltissime malattie che sempbravano alcune debellate altre controllate sono tornate in auge. Come la tubercolosi, la sifilide e lo stesso AIDS. Ricordiamoci che ci sono malattie “sgradevoli dalle quali si può essere contaminati ma che non sono letali” come la salmonella, i vermi, la tigna, i parassiti ecc.. ma ci sono malattie che possono diventare letali o quantomento cronicizzarsi facendo diventare la nostra vita un “inferno di medicinali e attanzioni verso i nistri rapporti sociali” come la sifilide, l’epatite b/c, la tbc ecc… Molti si perdono ad avere paura di “prendersi” un influenza, ma l’aids è aumentato in modo esponenziale. Vorrei quindi rinfrescare un pìò le idee.
Primo: Una persona che ha l’aids o l’epatite b/c a dispetto di altre malattie come la tbc, la sifilide, il papilloma virus, ecc.. Non ha segni evidenti di contagio, appare bella, sana, in forma. Quante volte ho sentito dire, ho avuto un rapporto non protetto, ma lei ha 19 anni, è bella, conosco il papà la conosco fin da bambina e cavolate del genere. Certe malattie, le più GRAVI non sono MAI visibili se non alla fine.
ORA parliamo dell’AIDS vi stupirete come alcune pratiche  sono a rischio!Rapporti a rischio:
In quali tipi di rapporti si trasmette il virus HIV?

  • Il rapporto di penetrazione vaginale è a rischio.Il preservativo, se utilizzato correttamente e dall’inizio del rapporto, protegge.
  • Il rapporto di penetrazione anale è a rischio. La mucosa anale è delicata e soggetta a lesioni, inoltre nel rapporto anale vi è meno lubrificazione, quindi maggior possibilità di frizione e conseguenti microtraumi.Anche in questo caso il preservativo, usato correttamente, dall’inizio del rapporto e con un lubrificante adatto, protegge.
  • La fellatio, comportamento sessuale caratterizzato dalla stimolazione orale del pene è a rischio.Una persona sieropositiva che pratica la fellatio a una persona sieronegativa non rischia di trasmettere l’infezione. Il rischio si corre quando la persona cui è praticata la fellatio è sieropositiva.Sulla possibilità di trasmissione dell’HIV attraverso la fellatio vi è comunque un dibattito tra chi considera questa pratica a rischio di trasmissione dell’HIV e chi sostiene che la possibilità è solo teorica (plausibilità biologica).È comunque consigliabile praticare la fellatio con il preservativo, ma nel caso non lo si utilizzi è necessario evitare lo sperma in bocca.
  • Il cunnilingus, comportamento sessuale caratterizzato dalla stimolazione orale dell’organo genitale femminile è a rischio. Le secrezioni vaginali possono contenere il virus HIV, pertanto esiste una possibilità (solamente teorica, perché nella realtà non esistono casi accertati) di trasmissione dell’infezione. Il cunnilingus è da evitare nel caso di mestruazioni.L’utilizzo della diga interdentale o comunque di uno strato in lattice (che si può ottenere da un preservativo) applicato come barriera elimina il rischio.
  • L’anilingus, la stimolazione orale dell’ano (rimming) è una pratica considerata a rischio per altri tipi di infezione. Per proteggersi è consigliabile l’uso della diga.
  • Il fisting, cioè la penetrazione anale col pugno è considerata a rischio per la facilità di provocare lesioni attraverso le quali potrebbe passare il virus.
  • La pioggia dorata (golden shower) può essere pericolosa in presenza di sangue in quantità cospicua nelle urine.

L’HIV NON si trasmette

Nei contatti quotidiani. Nessun familiare di una persona sieropositiva è mai stato infettato. In caso di convivenza con una persona sieropositiva é sufficiente rispettare le comuni norme igieniche: non usare oggetti che possono entrare in contatto con il sangue, cioè spazzolini da denti e oggetti taglienti come forbici, rasoi, ecc.

  • Abbracciandosi. L’atto di abbracciarsi e stringersi non trasmette l’infezione.
  • Accarezzandosi. L’HIV non si trasmette scambiandosi carezze.
  • Baciandosi. Non è mai stato segnalato un caso di contagio attraverso il bacio.
  • Masturbando il partner, a condizione che lo sperma o le secrezioni vaginali non vengano a contatto con ferite aperte.
  • Facendo il bagno o la doccia insieme.
  • L’utilizzo in comune di vibratori e altri oggetti di questo tipo è sicuro a condizione che si metta un preservativo sull’oggetto e lo si sostituisca ad ogni nuova penetrazione. Buona pratica è lavare il vibratore, o altro, in un disinfettante.

 

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Commenti

Filed Under: Educazione SessualeSociologia delle parafilie

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avatar About the Author: Sociologa, Coach, Giornalista e Scrittrice. Studiosa e ricercatrice dei comportamenti sociali e parafiliaci sia in chiave asintomatica che in chiave deviata in contesti relazionali, sociali e criminali. Produttrice di format tv, Presidente Nazionale di Alleanza Italiana, Fondatore del gruppo Alleanza.

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  1. avatar Marcello scrive:

    Ottimo giornale se fossi interessato a proporre pubblicità a chi mi devo rivolgere?

  2. avatar skypass scrive:

    Controversa rimane, anche nelle affermazioni appena lette, la questione riguardante l’urina e le pratiche ad essa correlate. Mentre da un lato si dice che, al pari di altri liquidi biologici, l’urina è portatrice del virus hiv, dall’altro si afferma che l’urina non puo’ trasmettere il virus a meno che non contenga “cospicue” quantità di sangue.
    In realtà da più ricerche risulta che l’urina non è responsabile del contagio del virus hiv in quanto, la presenza di alcune sostanze correlate (lysozima), nel liquido in oggetto ne abbattono la carica virale, la quale risulta essere di per se già molto contenuta. Dunque se si stima che in un rapporto anale passivo senza preservativo abbiamo il 3 per cento di possibilità di contrarre il virus, in uno attivo lo 0,3 per cento, in uno orale 0,003 per cento, nel pissing questo rischio è prossimo allo zero. Con l’urina però possono essere trasmesse altre malattie come la gonorrea, la tubercolosi e, con minori probabilità, la sifilide. Comunque il pissing è considerata una pratica a rischio basso per la trasmissione delle MIST e pressocchè nullo per l’hiv.
    Non comprendo i rischi illustrati nell’articolo riguardanti il fisting. Il fisting è una pratica sicura in termini di MIST. Ovvio se essa è praticata come sessione fine a se stessa e non seguitta da altro tipo di pratica, quale penetrazione.

  3. avatar elisavisconti scrive:

    Io mi sento responsabile, in prima linea a divulare nonchè mettere in pratica precauzioni solide, proprio perchè sono mistress da una parte e prodomme dall’altra, ma non basta, anche tu, come altri dovete contribuire a divulgare questa linea di condotta consapevole principalmente chiedendo alle prodomme il loro stato fisico e se sono vaccinate quando andate da loro è un vostro diritto. Se la consapevolezza dello slave o del cliente derivasse unicamente solo dal leggere queste norme ma non dal divulgarle o applicarle loro stessi per prima quando si trovano in situazioni di sottomissione anche rischiose sarebbe tutto riduttivo non credi ?La responsabilità DEVE essere delle prodomme, ma anche DEI clienti. Si sa che la legge sul mercato è che la richiesta determina l’offerta. Vedrai che se i clienti imparano a rihciedere garanzie, protezioni e a volere sapere le condizioni igenico sanitarie di doungeon, attrezzi ed della stessa miss le prodomme per lavorare dovrebbero tutte incominciare a regolarizzrsi! Ed è proprio lì che anelo ad arrivare

  4. avatar Gionny scrive:

    Questa e’ una delle piu’chiare elencazioni delle malattie da contatto che si possono contrarre durante giochi erotici. E’ bene continuare a sensibilizzare
    su queste problematiche Mistress , Prodomme , slave e clienti .
    Alle Mistress ed alle Prodomme tocca come al solito la maggiore opera di
    responsabilizzazione su slave e clienti, che accecati dal desiderio e dalla passione, dimenticano di adottare le normali precauzioni nell’immediato.
    Gionny.

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