A volte bisogna saper fare un passo indietro ..per poter andare avanti.

l'eraxx di elisa visconti

Questo consiglio lo voglio dare a voi che leggete e a vostra volta lo potrete dare a chi vi sta vicino. E’ un anzi, il consiglio principale che io stessa tengo da conto come se fosse un oracolo scritto a lettere cubitali nel mio cuore e nella mia testa. Che noi individui a volte mossi da frenesia, non riflettiamo sufficientemente per parlare, scrivere decidere o agire è proprio vero. E sopratutto chiunque di noi messo difronte a un capitale acquisito, un successo raggiunto, un onoreficenza , perde la testa. E quando di perde la testa si diventa supponenti. E diventando supponenti si finisce per sbagliare distruggendo a volte tutto quello che si ha creato faticosamente. Questo succede per chi è arrivato ad esempio a ricoprire incarichi importanti, è diventato stra famoso, o una persona di punta sopratutto in poco tempo. Ed è umano perdere la testa e pensare che se siamo arrivati fin li la fortuna non c’entra e quindi tutto è nelle nostre mani. Capita che una mistress nel momento in cui diventa “famosa” perde la trebisonda e trasforma autorevolezza in superbia iniziando a fare passi falsi. Capita che una persona normale dopo una puntata di uomini e donne diventi la famosa di turno e dalla sera alla mattina si ritrova con un potere mediatico che fa uscire il peggio di lei. Molti si sono letteralmente rovinati dalla ricchezza, dal successo e dal potere che hanno offuscato la loro ragione. Chi ha passato la bufera ed è riuscito a risalire la china, maledice il potere e maledice se stesso per come lo ha usato male e bruciato e ora che lo ha ripreso lo gestisce con più umiltà e sobrietà. Chi non ce la fa si suicida, si perde, sopravvive nell’ombra di se stesso e in quello che era ma che ora non è più.

Perchè  ci tengo così tanto a questo consiglio? Perchè anni fa anche io sono diventata vittima di questo. E ne ho pagato le conseguenze.  Quando si arriva a ciò che si ritiene per se stessi un livello alto, o si raggiungono degli obbiettivi, si perde facilmente la trebisonda e si pensa che ciò che noi pensiamo sia giusto fare lo si debba eseguire. Quando si arriva a certi livelli però, non si riflette sulle conseguenza che una scelta può comportare. Tanto più si è in alto tanto più le scelte comportano conseguenze importanti. Come alcune mistress di ora purtroppo fanno, anni fa anche io stavo su quella falsa china. Ammaliata forse da ciò che ritenevo all’epoca una sorte di potere che  fa diventare immuni da ogni errore e giudizio. Ma  qualcosa o qualcuno, forse il lato più meditativo di me stessa, forse i miei antenati che mi hanno consigliato cosa fare, forse la mia coscienza, non saprei dire cosa… mi ha aperto gli occhi.  E questo mi ha dato la possibilità di stare male. Di mettere persino in discussione tutto. Di fermarmi, di riflettere lungamente su cosa stavo facendo e  sopratutto sul come. Da una parte mi sono vergogna di me stessa, delle scelte sbagliate che ho fatto delle cose che ho perso, delle mediazioni che ho dovuto fare con me stessa e i miei valori per arrivare a ciò che credevo fosse più importante della mia dignità,  e ho cominciato a chiedermi  se arrivare a dove volevo in quel modo mi sarebbe poi piaciuto. La risposta che ottenni era no. Se per arrivare dove pensavo di volere andare dovevo trasformarmi nella parte nera di me, quella parte che tutti hanno,  sicuramente non mi sarei più piaciuta e sicuramente avrei perso la mia identità. Dopo una profonda crisi durata due anni ho scelto. Ho scelto di fare un passo indietro. Ma ho scelto di farlo per me stessa e per i valori in cui credo, e in cui credevo di credere anche allora, ma che stavo snaturando con la convinzione che a volte fare i patti con il “diavolo” è necessario se si vuole arrivare e che non importa a quanti cadaveri scegli di lasciare sul terreno, perchè come alcuni sostengono mort sua vita mea.  Sì, è vero mi sono lasciata ammalliare da chi pensa carpe diem, da chi sostiene che o si è agnelli o lupi, o si mangia o ci si fa mangiare. Ma non ero capace, ad essere lupo. Per essere lupo non bisogna avere una coscienza,  bisogna essere arroganti e presuntuosi e non avere scrupoli a prescindere da ciò che pensano gli altri. E sopratutto non avere mai rimpianti o ripensamenti. La mia strada è cambiata e l’inizio del cambiamento è iniziato in concomitanza con la necessità di scrivere in questo blog… E si può vedere dai post messi in due anni la trasformazione. Ora sono serena. Ora ho capito che persona voglio essere , dove voglio arrivare ma sopratutto come lo voglio fare. E non è certo seminando cadaveri, che lo voglio fare. Se arrivare significa perdere una parte della mia coscienza o di chi crede in me, non è la strada che voglio….  E’ vero, ci facciamo ammaliare e affascinare dal potere sino a farci usare da lui…….. Quel consiglio è prima sempre per me stessa e poi per gli altri.…E da quando ho maturato faticosamente ciò, che ho deciso di cambiare la mia vita e strano ma vero, così come sono diventata e come mi sto lentamente consolidando mi sento in pace con me stessa. E so ora più che mai di poter comunicare serenamente ciò che io ritengo vivere e non solo credere di avere.

“A volte bisogna saper fare un passo indietro”. La porta è piccola e quando troppe persone la vogliono passare a tutti i costi, pochissimi ne escono illesi, molti si schiacciano, ma sopratutto chiunque la spunta riporta sempre delle ferite.

“A volte bisogna sapere fare un passo indietro” anche solo per far passare gli altri. Far chiudere l’ingorgo e poi con tutta tranquillità fare la propria strada.Perchè non è possibile comunicare suggerimenti o valori se non li si possiede e se per prima non si sono usati per se stessi.  Così ho fatto io e ho scelto. Si, ho scelto di comunicare non cosa gli altri si aspetterebbero da Mistress Elisa Visconti, ma da ciò che è Elisa Visconti.

“A volte bisogna sapere fare un passo indietro”. …E questo consiglio è valido oggi più che mai in politica.

Quando qualche mese fa, forza italia e an avevano deciso di creare il pdl tutti erano molto entusiasti. Avevano visto dentro questa unione o fusione la naturale evoluzione di  due partiti che avevano, sembrava, le medesime idee. In realtà le ideologie di destra di an erano e sono diverse da quelle liberali di forza italia. Fondere due realtà così importanto non ha fatto altro che mettere in confronto e conflitto non solo i pensieri dei due leader che li rappresentavano, ma anche di quelli che all’interno hanno preso questa unione come una forzatura politica. Sebbene come ho scritto nel mio precedente articolo sarebbe improponibile ritornare ad una partitocrazia, sono convinta che l’ Italia soprartutto gli Italiani, non siano ancora pronti a queste fusioni. Fondersi significa rinunciare alla propria identità trovandone una comune non solo strategiacmente ma anche idealmente.

E noi italiani non siamo cos’ evoluti da sapere rinunciare alle nostre ideologie a favore di quelle da usare per il bene comune…. ma “A volte bisogna saper fare un passo indietro”..

Ora l’identità di an si è spenta glissata nel fli e molti moltissimi sono scontenti. E stessa cosa succede in quel che è restato del pdl. Ed è iniziato il gioco dei giri di valzer. Le persone i coordinatori, i capogruppo rimbalzano da un partito all’altro. Rimangono il fli, poi si dimettono, vanno nel pdl poi ritornano…Moltissimi sindaci o giunte in paesi e città a causa di questa discrepanza sono saltati, e sono saltati perchè sono stati votati quando erano i rappresentanti di un partito all’interno di una coalizione che nessuno ha mai voluto. Provate a parlare con i finiani se erano contenti di fare parte del pdl, o dei berlusconiani….Certo quando i leader hanno deciso si sono forzati in questa alleanza fatti di leccate di culo, aperitivi e salamelecchi ma ora che è saltata si mangiano l’uno con l’altro con comunicati stampa dove invece di attaccare l’opposizione o di proporre programmi fanno in modo di sputtanarsi  a vicenda dandosi la colpa non capendo che così è l’immagine di loro stessi che vacilla. Il popolo è stanco di vedere lanciare merda nel partito in cui crede per mano degli stessi componenti..e così si perde consensi.

Ma i coordinatori, i capogruppo, scoordinati e frustrati non lo capiscono. Ci vorrebbe un forte segnale dall’alto da chi li rincuora. Manca una forte e chiara presa di posizione da parte dei due Leader che invece di litigare dovrebbero fare i conti con le delusioni dei loro coordinatori e dei loro tesserati che stanno facendo saltare molti seggi.

Manca una presa di posizione sicura, io fossi in loro scenderei in campo a rassicurarli e rassicurare gli elettori in ogni città è …“Farei un passo indietro” ammettendo di avere sbagliato a creare un unione che probabilmente non era ancora matura ma per entrambi senza colpe senza infangare l’altro.

A volte ammettere non tanto i propri sbagli ma quanto l’avere sbagliato a precorrere i tempi, sopratutto se tale ammissione viene dall’alto non fa che rendere umile e populista un leader che acquisterebbe punti. Non serve a nulla continuare ad attaccare per essere attaccati perchè in questo modo la gente si perde,  si sconforta, non ha più fiducia  negli uomini che formano quelle alleanze e i partiti all’opposizione  anche se non hanno nulla da comunicare si rafforzano dimostrando che non c’è un unione e dove non c’è un unione non può esserci la fiducia nel votare un programma fatto da persone disunite e litigiose.

L’unione fa la forza, l’umiltà la sorregge.

“A volte bisogna saper fare un passo indietro” e semplicemente scusarsi.

Solo in quel modo tutto si cheta. E a quel punto, come ho fatto io si può cambiare pagina. Con il plauso ammirato di tutti.

^PREW TEXT

Miss Elisa Visconti

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Filed Under: LA SOCIOLOGA RISPONDE

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avatar About the Author: Sociologa, Coach, Giornalista e Scrittrice. Studiosa e ricercatrice dei comportamenti sociali e parafiliaci sia in chiave asintomatica che in chiave deviata in contesti relazionali, sociali e criminali. Produttrice di format tv, Presidente Nazionale di Alleanza Italiana, Fondatore del gruppo Alleanza.

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  1. avatar elisavisconti scrive:

    Un appunto, sicuramente causato da una svista, il premier è intervenuto nella trasmissione l’INFEDELE su la 7 condotta da Lerner (che ultimamente debbo confessare non ha una belle cera..) ….;-) Ora…Che importanza ci sarebbe di sapere se sono sinistra, destra o centro o di qualche frangia più estremista? La discussione e il messaggio che vorrei fare passare è che a prescindere dai partiti di appartenenza o dalle ideologie nelle quali ci si identifica a che fanno propendere per l’appartenenza ad un partito piuttosto che all’altro è l’etica politica che sfugge di mano a tutti da sinistra a desta centro e frangie comprese. Errori madornali, orrori mediatici, litigiosità, lotte convulse, fanno parte di tutti gli schieramenti politici. Ed io non mi identificherei mai fino in fondo in schieramenti che parlano e affermano di avere ideali e ideologie ma che poi al lato pratico ci sputano sopra.

    —Per quanto rigurada l’intervento del Premier all’iNFEDELE credo 3 cose. La prima.
    A livello personale chiunque venga attaccato e diffamato a quel modo ha il sacrosanto diritto di difendersi e dire la sua, o tu se il tuo vicino iniziasse a parlare male di te (vero o sbagliato che sia) te ne staresti zitto? Quindi il diritto di replica, di difesa e di intervento ognuno di noi ce lo ha e lo deve usare se vuole e non saremmo di certo noi a impedirlo agli altri. Per quanto poi riguarda i fatti in se noi non sappiamo realmente come è andata, ci penseranno le istituzioni a chiarire.Mi pare che si stia facendo un processo mediatico alle intenzioni più che ai fatti e all’indice di gradimento (antipatia, invidia, gelosia verso Berlusconi).Basti vedere quando è stato aggredito per capire quanti ci godevano. Addirittura certe frange di sinistra vorrei ricordare la mente eccelsa e nobilis spirito di DI PIETRO che ha detto che era “COSA BUONA E GIUSTA E CHE SE LO ERA CERCATO”. Questo a dimostrazione che cultura, l’essere stato pm , non vanno sempre daccordo con l’educazione. Che VERGOGNA! Ma non VERGOGNA perchè Berlusconi è da difendere, ma VERGOGNA per chiunque si pone a godere del male alrui.
    Secondo, se i soldi come dici tu mettessero tutto a tacere, il premeir che credo non vada a letto con le coperte troppo corte, lo avrebbe già fatto avandone abbondantemente le possibilità, pure mediatiche visto che è proprietario di reti televisive, editoriali e radiofoniche, invece…….pare che se li usasse comunque non servono a nulla no??
    Terzo, io non concordo con te su trasmissioni di parte come L’infedele, Anno Zero, Ballarò etc…. Una trasmissione ha il diritto SI di informare , MA deve sempre e comunque essere super partes e non un contenitore di personalità che attaccano per un ora e mezza chiunque decidono di attaccare in quel momento. manca il confronto e il diritto di replica e quindi non sono a mio avviso trasmissioni vere perchè danno sempre e solo un unica direzione e la gente non puù scegliere perchè condizionata, e vedo capita anche a te…
    Inoltre solo IN iTALIA si vede una evidente mancanza di RISPETTO da parte dei MEDIA nei confronti di un capo di stato. Anche se fosse il peggior monarca al mondo, non esiste che un premier da un conduttore venga attaccato a qual modo rispondendo. Ma il rispetto?E questo è un pessimo modo tutto ITALIANO: Come non si è nazionalisti, come si crede che votare sia un hobby e non un dovere, come ce ne freghiamo nel partecipare attivamente nella vita civica del proprio comune o paese, si dimostra sempre di mancare di rispetto verso qualunque forma di autorità. E questo è vergognoso e degradante per noi stessi. Certo che come ITALIANI agli occhi del mondo siamo INAFFIDABILI eticamente. E tu con l’ultima esternazione (questa ITALIA mi fa proprio schifo) dimostri di non meritare di certo un ITalia migliore.
    Ma, al di la di ciò, seppur sia vero che tutto ciò che ho scritto è corretto, è pur vero che il premier ricopre un incarico costituzionale. Quindi sebbene abbia il sacrosanto diritto di difendersi, dovrebbe farlo nei modi e nelle sedi più opportune e sopratutto se emotivamente non ci sta più dentro, il che è normale visto l’enorme pressione mediatica che deve sopportare, al suo livello dovrebbe incaricare dei consulenti a parlare al posto suo. Il suo intervento, che è giusto, ma troppo emotivamente sentito non ha fatto altro che danneggiare maggiormente la sua immagine. Ma, credo che chiunque sotto pressione emotiva mediatica cos’ forte sbaglierebbe. Dimentichiamo che le figure istituzionali rimangono persone, e non sappiamo lui, o altri coinvolti come stanno passando emotivamente queste ore, a maggior ragione se veramente quelle accuse mosse sono tedenziose e false, atte essere strumentalizzate per fini politici pensa solo come un uomo, possa starci male. Credo non ci sia cosa pesggiore per una persona, l’avere agito in buona fede e l’essere additato come in queste settimane è stato fatto. Io personalmente ho un mia idea, a prescindere da tutto ciò che si dice, ognuno di noi ha un cervello ed è bene che lo utilizzi. Personalmente in merito alla faccenda credo che il premier sia un persona a volte leggera nelle sue esternazioni (battute sarcastiche su Obama, battutine ironiche e barzellette fuori luogo, feste etc..) ma non è uno sciocco che sapendo che ogni due per tre viene controllato, si rovini con le sue stesse mani per una “scopata” facendosi così scioccamente beccare a casa sua con le mani nella marmellata… ma andiamo….

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