L’abuso nella dominazione e nella vita odierna. L’egoismo anarchico. Come circoscriverlo.
By on lug 09, 2011 with Commenti 0
FONTE: Da Mistressforum.net.
Esiste una differenza tra Sano Egoismo ed Egoismo che io ho definito Anarchico? Ed esistono gruppi, classi o lavori in cui è più facile che tale forma di mal rispetto venga utilizzata?Assolutamente si. Soprattutto in luoghi dove per antonomasia certi atteggiamenti sono visti come doverose forme di naturale espressione, come nel femdom. Ma innanzitutto è doveroso stilare la differenza tra i due termini.
- Il Sano Egoismo è quell’aspetto di noi che ci permette di poter anteporre i nostri bisogni primari alle necessità secondarie di altri. Ed è necessario per la nostra individuale sopravvivenza. Ad esempio: Una donna che si spende letteralmente per il bene dei figli, delle famiglia, del marito, della comunità, delle amiche, etc. E non pensa a ricavarsi del tempo per sé, finirà con lo scoppiare. Diventando una persona tesa, nervosa, irrrascibile. E ciò si ripercuoterà inevitabilmente sulla famiglia, sui figli, sul marito e sulla società. Il professionista che vive a favore degli altri, senza ricavare del tempo per sé, non solo sarà più portato ad ammalarsi, ma ad un certo punto rischierà di rovinare la sua reputazione di persona onnipresente perchè gli altri sono stati abituati a vederla così. Ce ne sono mille di casi in cui le persone si spendono letteralemnte per gli altri senza pensare minimamente a mantenere se stessi in salute, benessere ed equilibrio. Mettendo da parte i santi, che sono una categoria a sé, è innegabile che se si vuole vivere una vita sana in benessere fisico e morale, ci si deve prendere spazio e cura per se stessi, rimandando a dopo le necessità altrui. Se dovesse mancare il rispetto per lo spazio da dedicare a noi stessi, verremmo velocemente risucchiati e fagocitati nella macchina delle necessità altrui, che non si rendono conto di quando il vaso è pieno. Quindi non dobbiamo aspettarci dagli altri il riconoscimento e il rispetto del limite, visto che gli altri non si accorgono quando lo abbiamo oltre-passato. Ma siamo noi stessi che dovremmo porcelo. E questo ci permette di auto generarci, auto ricaricarci e sobbollire. E’ quindi un aspetto necessario da mantenere, proprio perchè poi, quando ricaricato, ci da la possibilità di dare il meglio anche agli altri.
- L’Egoismo Anarchico invece, è la continua necessità di anteporre se stessi e le necessità secondarie che abbiamo, ai bisogni primari altrui. E’ l’esatto opposto. Le nostre necessità, per quanto frivole, non solo vengono prese in considerazione dei bisogni degli altri, ma obbligano gli altri a doversi adeguare facendoli vivere in perpetua sottomissione mentale. Ad esempio: La madre che durante li shopping si porta dietro la figlia piangente perchè ha fame o deve fare la pipì e la ignora poichè lei si deve provare gli abiti è un esempio calzante di ciò di cui sto parlando. Una necessità secondaria castra il bisogno primario altrui. E di casi così purtroppo se ben ci pensiamo, riferiti a moltissimi aspetti anche nella vita famigliare, professionale o di coppia ce ne sarebbero un’infinità. Persino nella scuola. Il bisogno primario di uno scolaro che alimenta la necessità di sperimentarsi attraverso una qualunque forma di professione, ad esempio quella dell’insegnamento viene castrato dal bisogno secondario dei genitori che lo vorrebbero invece un avvocato ad esempio.
Definito ciò, ora è chiaro che esistano luoghi o situazioni in cui è più facile trovarsi dinnanzi a forme di vissuto fatte di Egoismo anarchico. E da qui ho preso spunto da un topic che sto seguendo su Mistress forum.
Lavapiedi: ……non mi definisco un individuo involuto….non credo ci sia alcuna forma di bestialità nel mio comportamento sia dentro che fuori dal contesto SM,qualora dovessi percepire un istinto animale fuori dal comportamento della buona condotta me ne accorgerei ed avrei la capacità di tenerlo domato….non mi sembra involuzione questa,semmai il contrario.Per me artificiale è tutto cio che è creato dall’ essere umano,in questo caso facevo riferimento alla creazione di una cultura o sottocultura creata appunto da noi per il conseguimento di una strada formativa ed informativa inerente alle nostre attitudini…base fondamentale per una scuola di pensiero SM,cio che oggi chiamiamo CDSM….infatti credo fermamente che nulla riesca bene se non applicato con la dovuta tecnica,disciplina e capacità….tutte cose che hanno fatto guardacaso la storia dell’ Occidente,Grecia e civiltà Romana in primis….potrei definirmi casomai….diversamente evoluto! 
Miss Elisa: Mah, l’involuzione è data dagli atteggiamenti non dalla mancanza di capacità di esporsi. Manca disciplina, manca il senso del bene comune, della civiltà, del rispetto e non certo per ignoranza,ma per indolenzia a volte, malvagità altre, arroganza spesso e di base un grossissimo egoismo. Questo rende maggiormente grave la cosa.
Lavapiedi: Perchè nel nostro tempo si parla spesso di valori morali “ormai andati persi?” cosa si intende precisamente con questa affermazione? credo che la linea sia molto sottile in questo caso perchè identificare i limiti al giorno d’oggi non è facile….basta esporsi un attimo che subito se ne approfitta piu o meno consapevolmente…..lo sanno bene le Mistress che “regalano” la loro amicizia trovandosi poi in una situazione poco piacevole da gestire….e quindi qual’è la risposta? l’amicizia,i rapporti intimi,e la serietà sono ancora valori da salvaguardare o per evitare pasticci è meglio mantenere rapporti freddi e forse anche di mercenariato?
i valori morali dovrebbero essere una base fondamentale per una società.
Miss Elisa: Hai detto bene dovrebbero ma in realtà si segue solo la voglia di fare quello che fa piacere a se stessi senza guardare agli altri. Ed è questa forma di egoismo insano, che va oltre a voler pensare a noi, perchè in realtà è un egoismo anarchico che non fa altro che approfittarsi di situazioni, o utlizzare situazioni a proprio vantaggio anche se le stesse ledono, che è il male della nostra terra. Manca il senso del benessere comune. Del rispetto di specie. E ciò è più esponenzaile tra gruppi chiusi e sopratutto disomogenei come quelli del femdom.
Lavapiedi: Ci stiamo evolvendo anche in questo momento per il nostro mondo SM…..ma voi siete tutti quanti a posto? nel senso…avete gia raggiunto un equilibrio stabile con questa realtà? solo io continuo a girare come una trottola? 
Sissymaid: Ma come fermarla? Lei ha idee o suggerimenti? ![]()
Miss Elisa: Nel mondo del Femdom o in generale? In primis, nel Femdom e nel Maledom spazzando via tutti i preconcetti sui quali sono stati costituiti i ruoli e imparando a discernere tra i vari verbalismi con i quali spesso si confondono i significati dei termini conferendo valori a chi non li ha con il conseguente risultato di cui si parla. Ossia differenziamo nel riconoscimento di una persona dominante l’ arroganza, la superbia e l’ autocrazia, che non sono da considerarsi atteggiamenti dominanti, da autorità. Differenziamo monarchia e dittatura da governabilità. Plagio e abuso da Disciplina. Debozione da devozione. Debolezza da sottomissione. Eccetera. Già capendo sino in fondo che dominare non significa avere certi atteggiamenti ma bensi altri, si corre meno il rishio di finire a giocare come il gatto fa con il topo, credendo che le logiche siano corrette. In secundis, dandosi e riconoscendosi più valore a prescindere dal ruolo. Chi mai l’ha detto che un sottomesso non possa parlare, chiedere, discutere, negare? In generale riappropriandosi della propria rispettabilità e del proprio sano egoismo. Prima arrivano i nostri bisogni, poi le necessità secondarie dell’altro. Starà poi a noi capire che i bisogni dell’altro, possono essere presi in considerazione prima dei nostri (come nel caso madre- figilo) prima si da da mangiare al figlio poi mangia la madre. Mai dimenticarlo…..
Hornblower: Ma non è rischioso mischiare parafilie, rispetto dei valori, criteri di interazione antropologica? Cioè tanto vale a dire che si entra nel campo del tutto sul rosso! Nel campo della fede….. Che non ci siano piu’ i valori (dopo la micro patrimoniale sui conti titoli poi…) lo dicono le signore davanti alla tazze da tè da…..quando esiste il tè…… che poi i valori si possano incastrare in modo esatto con pulsioni mentali, sessualità, codici comportamentali altamente soggettivi appartenenti a tanti micro-mondi (bdsm, sm, femdom, tombola…) permeabili è tutto da dimostrare… faccio prima a mettere d’accordo i neokeynesiani coi chicago boys (ancora vivi). In sostanza se una l’ho capita è che la semplicità è una gran cosa..yeppà per le robe semplici 1+1=2…..
Miss Elisa: No Horn, se s tiene conto che i valori “umani” (ossia la responsabilità, le virtù umane) non sono imputabili od utilizzabili sono in certe categorie, ma fanno parte del bagaglio umano. E poi c’è da differenziare ENORMEMENTE ciò che sono i valori umani e quelli etici. Sebbene i valori etici possano essere diversi a seconda del contesto, del tempo in cui vengono stilati, del territorio e addirittura della storia, poichè l’etica non è altro che un costume di consuetudine e le consuetudine cambiano e non sempre tutti hanno le stesse, quelli umani rimangono e sono gli stessi che aveva l’uomo sapiens. I valori di base che nascono dal principio umano. E che sono le fondamenta di ciò che fa la differenza tra l’essere umano e gli altri esseri viventi. Quindi non ci si può slegare da loro. E se succede, si sovverte il meccanismo e si diventa animali. Non più degni di far parte della specie umana così come dovrebbe essere definita. Che in certe categorie si perdano i valori umani è divenatata la conditio si ne qua non, come se ciò fosse imprescindibile dal ruolo. E il femdom com’è concepito ne è la testimonianza. Ma ciò è errato. Bisogna porsi la domanda inversa. Si può essere dominanti e sottomessi e fare femdom mantenendo saldi i valori umani? Provate a rispondere a ciò. Forse il ragionamento è’ più facile.“” NEXT TEST MISTRESS FORUM “
Dr. Elisa Visconti
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Filed Under: Featured • Sociologia delle parafilie
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