Forza nuova o meglio “quelli dei forconi” ecco perchè questo modo di manifestare non funzionerà. Facebook e Alleanza si dissocia.

Vedete per me è difficile scrivere su “quelli dei forconi”…perchè è difficile contestare chi, cittadino, lamenta correttamente il rispetto dei suo diritti. Anzi. Tutti dovremmo imparare, in un certo senso da loro. Ma ciò che vorrei contestare ora non sono i cittadini che scesi in piazza manifestano contro le manovre del Governo che penalizzano i trasportatori, ma l’uso strumentale che certe persone fanno del disdegno popolare.


Provate a Ascoltare dietro le righe del disdegno, provate a guardare negli occhi chi lo rappresenta. E soprattutto ascoltate. Credete forse che è facendo i rivoluzionari, incitando ad azioni lesive, aizzando il popolo alla guerriglia urbana che si fa il bene nostro e del paese? Cittadini, ognuno di noi vorrebbe alzarsi la mattina, fare colazione con gli usignoli che cinguettano, portare i figli a scuola e andare al lavoro sereni…. Ma nessuno oggi lo fa. Certo, c’ è la crisi. Certo, questo governo tecnico, che nessuno ha votato sta varando manovre difficili da digerire, ma secondo voi, potreste avere la colazione serena con chi invece di organizzare una manifestazione pacifica che non leda per primo i cittadini con scioperi, strade bloccate, litigi, camionisti che uccidono altri colleghi, urli rabbia e rivoluzione statale? Le rivoluzioni è storico, non lo dice Elisa Visconti, non portano a nulla. Alleanza Italiana si dissocia da tutte le manifestazioni rivoluzionarie e non propositive che vanno contro ad organismi seri come i sindacati che fino ad ora hanno fatto. Il generale Pappalardo, se permettete è un generale dell’Arma dei Carabinieri, un’ arma statale che ha diritti e doveri tra cui il rispetto allo stato. Se un generale dei carabinieri diventa sovversivo e si rivolta contro lo stesso stato che lo ha mantenuto come potete voi cittadini fidarvi di lui?  Un militare tra l’altro anche graduato che ha giurato fedeltà alle istituzioni repubblicane non può permettersi di simili azioni, anche se è in congedo. Chi non rispetta la dignità dell’arma e di chi ha permesso allo stesso di agire, come può poi rispettare i cittadini? Quando ero piccola mia nonna mi diceva: Un uomo che tradisce la brutta moglie ma brava, per un bella amante ma stolta, quando la bellezza sfiorirà la tradirà. Perchè chi tradisce tradisce se stesso. Il generale Pappalardo se non ricordate è stato un carabiniere, un politico e un sindacalista. E ora disdegna tutti?

Da Wikipedia: Nel gennaio 1992, Pappalardo riceve un avviso di garanzia per il reato di diffamazione in danno del Comandante Generale, Antonio Viesti di cui verrà pienamente assolto; sostiene il Pappalardo che l’imputazione sia dovuta alla dichiarazione da lui rilasciata al GR1 in cui affermava che “il Comandante Generale dell’Arma non può essere più scelto dai partiti”. Nell’aprile del 1992 viene eletto alla Camera dei deputati, come indipendente nelle liste del PSDI, nel collegio di Roma. Su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri, il 2 giugno 1992 viene insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.Viene inizialmente nominato vicepresidente della Commissione Difesa e fa parte della Commissione Finanze. Il 16 febbraio 1993, su iniziativa del deputato Marco Taradash (Gruppo federalista europeo), inizia alla Camera la raccolta delle firme su una mozione che impegni il governoad invitare ufficialmente in Italia lo scrittore anglo-indiano Salman Rushdie. Pappalardo è tra i firmatari.Nel marzo 1993 costituisce il movimento politico “Solidarietà democratica” ed ottiene un certo riscontro elettorale alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale d iPomezia.Il 6 maggio 1993 diventa sottosegreatrio alle Finanze nel Governo Ciampi , ma l’11 maggio il tribunale militare di Roma lo condanna a mesi 8 di reclusione per la diffamazione ai danni di Viesti; dopo sole due settimane in carica, il Consiglio dei ministri gli revoca il mandato di Sottosegretario di Stato alle Finanze.Il 14 maggio il deputato Mario Borghezio presenta una interrogazione parlamentare con la quale rende pubblico il sospetto che la moglie del Pappalardo sia una collaboratrice del Sismi. Pappalardo dichiara di essere stato ricevuto il 20 maggio dal presidente della repubblica Oscar Luigi Scalfaro, cui 6 anni dopo, tornato al vertice del COCER, scrive una lettera in cui, ascrivendogli di aver mancato ai suoi doveri di garanzia dei diritti dei cittadini, gli ricorda il male che Scalfaro gli avrebbe fatto, ammonendolo in chiusura circa l’inesorabilità della giustizia divina. Analoga lettera, chiusa con la formula “Con fredda cordialità”, aveva scritto un anno e mezzo prima a Carlo Azeglio Ciampi, al tempo capo del governo di cui aveva fatto parte, confidando che “il mio caso La faccia riflettere su quanto sia pericoloso per il nostro Paese che taluno si improvvisi uomo politico.“.

Il 26 maggio 1993 viene pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale” il comunicato della Presidenza del Consiglio con cui si annuncia il decreto presidenziale di revoca della nomina a far data dal 22 maggio. Gli viene quindi assegnata la funzione di Membro della Commissione Terrorismo e Stragi.

La condanna, ricorda Pappalardo, è stata dapprima ridotta a 3 mesi dalla Corte di Appello Militare di Roma il 19 ottobre 1994 e poi cassata senza rinvio dalla Corte di Cassazione il 2 dicembre 1997 perché “il fatto non costituisce reato”.

Nel novembre 1993, alle elezioni comunali di Roma, è capolista in una lista anti-Rutelli, “Solidarieta’ democratica”, collegata al principe Giovanni Alliata Di Montereale. Nel frattempo divenuto colonnello, Pappalardo nel settembre 1993 abbandona il gruppo parlamentare socialdemocratico di Montecitorio per aggregarsi al gruppo misto e aderendo a dicembre al Patto di Mario Segni dove resta fino al febbraio 1994, dimettendosi perché non candidato nel Patto per l’Italia .Terminato così il mandato parlamentare con le elezioni del 31 marzo 1994, e due mesi dopo si candida da indipendente nelle liste di Alleanza nazionale  per le elezioni europee. Non eletto, riprende l’attività militare, in qualità Capo di Stato Maggiore della Regione Carabinieri Abruzzo e Molise.

Il ritorno alla vita militare ed al COCER

Nel 1996 gli viene assegnato l’incarico di Vice Comandante della Regione Umbria. Il 2 dicembre 1997, la Cassazione ribalta la sentenza pronunciata nel ’93 dal tribunale militare di Roma, assolvendolo perché “il fatto non costituisce reato”.Nel 1998 ottiene il comando del 2º Reggimento Carabinieri di Roma. Nel 1999 torna ad essere eletto nel COCER. Tra il 1999 ed il 2000, Pappalardo ritorna sulle cronache: dapprima in seguito alla minaccia di agitazioni fra i carabinieri per protestare contro aumenti di retribuzione giudicati irrisori; quindi per l’affissione di alcune telefonate di politici trascritte nelle bacheche delle caserme; infine per la comparsa di un documento, inviato a tutte le strutture rappresentative dell’Arma, che auspica mutamenti politici e istituzionali.Il 21 marzo 2000 viene diffusa la notizia della comparsa di una nota informativa del Cocer dei Carabinieri, la n. 20, contenente la trascrizione di una telefonata intercorsa il 9 febbraio tra il Pappalardo e l’allora presidente del Consiglio Massimo D’Alema, a proposito della legge sul riordino delle forze di polizia. Di questa legge era prevista la votazione alla Camera il successivo 23 febbraio. Pappalardo, secondo la trascrizione, avrebbe detto a D’Alema: «Qualcuno vuole mettere in difficoltà l’Arma dei carabinieri […]. Se si vuole un’unica forza di polizia, si abbia il coraggio di farlo. Questo ovviamente comporterà l’annientamento dell’Arma». Il 29 marzo 2000, con la sua relazione “sullo stato del morale e del benessere dei cittadini“, il colonnello Pappalardo mette in allarme il mondo politico. Rivolto all’Arma a fondare «un nuovo Stato», divenuto pubblico proprio nel giorno della riforma che fa dei Carabinieri un’arma autonoma, è giudicato eversivo e inammissibile da tutti i partiti. Il Comando generale dei carabinieri “con provvedimento di immediata attuazione” decide di “sollevare il colonnello Antonio Pappalardo dal Comando del II Reggimento Carabinieri di Roma” e messo “a disposizione del Comandante della divisione Palidoro”. Pappalardo rassegna le sue dimissioni da presidente del Cocer e deve affrontare due inchieste, una della magistratura ordinaria e l’altra della magistratura militare. Il ciclone giudiziario termina con l’assoluzione nell’autunno del 2000.

Dalla promozione a generale di brigata al congedo

Nell’aprile 2000, Pappalardo viene promosso generale di brigata. Il 25 settembre 2000 il CIRM pubblica i risultati del sondaggio: “ L’immagine del Colonnello Pappalardo“. Ad inizio 2001, Pappalardo fonda il movimento “Popolari Europei”, collocato a destra della Casa delle Libertà, senza avere sviluppi particolari. Un altro movimento viene fondato a Roma il 9 novembre 2000 e presentato a Palermo il 28 gennaio 2001. Pappalardo vi aderisce, divenendone segretario. Il nome del movimento è Associazione Culturale “Nuova prospettiva”, avente quale organo “Il Manifesto dei Funzionalisti” .In vista delle elezioni stringe dapprima rapporti con Sergio D’Antoni, poi tratta con Antonio Di Pietro, ma alla fine si candida al Senato nel collegio di Taranto inLega d’Azione meridionale, un movimento collegato all’ex Sindaco di Taranto Giancarlo Cito, senza però venire eletto. Due mesi dopo, nel giugno 2001 si presenta candidato alle elezioni regionali siciliane nella circoscrizione di Catania nella lista Biancofiore, promossa da Salvatore Cuffaro, ma non viene eletto. Viene in seguito reintegrato nell’Arma. Ultimo incarico nel 2004/2005 è quello di Capo di Stato Maggiore della Divisione Unità Specializzate Carabinieri, in Roma. Il 26 giugno2006 viene collocato in congedo.

L’impegno sindacale e civile

Nel dicembre 2006, esprime il proprio sostegno al corteo dei poliziotti contro la finanziaria del Governo Prodi II. Ad inizi 2007 risulta nell’organico della Direzione nazionale delPartito dei Socialdemocratici, guidato dall’On. Franco Nicolazzi. Il 30 marzo 2007 è nominato Presidente onorario del LISIPO (Libero Sindacato di Polizia). Il 21 aprile tiene la conferenza “La Galassia e gli oggetti extragalattici” aVicovaro.Il 26 aprile si svolge una visita dei vertici del PSDI in Puglia: insieme al Segretario Nazionale On. Giorgio Carta, al Vice Segretario Nazionale Mimmo Magistro, Pappalardo (animatore dei comitati per la sicurezza) tiene conferenze stampa a Lecce e a Taranto .L’8 maggio appare su Libero il suo articolo: “Le scuse a Tanassi“.[25] Il 5 giugno appare su Il Giornale un’intervista nella quale Pappalardo esprime solidarietà all’exComandante della Guardia di Finanza Roberto Speciale rimosso dal governo, vedendo analogie con il suo caso. A fine giugno 2007 assume la carica di Presidente del SUPU [27] e dell’Associazione Nazionale per la Sicurezza e la Legalità ,un nuovo organismo che si definisce apolitico e che ha tra i suoi fini quello di «far abrogare il Testo Unico delle Leggi di Pubblica sicurezza, approvato nel 1931, in epoca fascista.» In settembre, partecipa ad Acquasparta alla scuola di formazione politica dell’Italia dei Valori. L’8 settembre partecipa a Roma, al V-day assieme ad oltre 50.000 cittadini e ad alcuni dei protagonisti della Società Civile.Il 31 ottobre pubblica su “Libero” l’articolo “Non si difendono le divise con la cattiva coscienza”.In novembre, con l’Associazione sicurezza e legalità raccoglie firme per eliminare gli insediamenti di nomadi da Tor di Quinto. Pappalardo, pur precisando che la sua associazione non ha alcuna connotazione politica, ai microfoni dei giornalisti lamenta gravi responsabilità del governo Prodi riguardanti la sicurezza.Il 9 novembre il SUPU firma un accordo con la UIL pensionati.Nel dicembre 2007, Pappalardo promuove la costituzione di un comitato di lotta permanente per la stabilizzazione del personale militare precario.Nel gennaio 2008 scrive al ministro della Difesa Arturo Parisi per protestare contro l’invio dell’Esercito a Napoli per l’emergenza rifiuti, ironizzando[senza fonte] nel dichiararsi preoccupato per il fatto che gli uomini non siano all’altezza del compito, dal momento che il loro addestramento nello specifico è scadente.  A febbraio 2008 appoggia il Comitato Natura Verde per il «no» al Centro Oli in Abruzzo. E ora???????

L’adesione all’MPA

Ai primi di marzo del 2008, Pappalardo pubblica su La Sicilia di Catania un articolo in merito alle scelte politiche del Consiglio Nazionale del SUPU a favore di Raffaele Lombardo e del Movimento per l’Autonomia (MpA) in occasione delle imminenti elezioni regionali e nazionali. La Segreteria Nazionale del SUPU si riunisce l’11 marzo2008 e decide di sostenere la candidatura di Pappalardo nell’MpA. Viene espressa piena soddisfazione per il fatto che il Presidente sia stato candidato in tre collegi senatoriali, Abruzzo, Puglia e Sicilia, e si accettano le dimissioni di Pappalardo dalla carica di Presidente, che viene sostituito pro tempore dal generale Umberto Tagliacozzi.Il 18 marzo, nel mezzo della campagna elettorale, Pappalardo è colto da malore mentre si trova a L’Aquila per partecipare ad una manifestazione del Movimento per l’Autonomia, ed è trasportato in ospedale con un’ambulanza.A seguito dei risultati risultati elettorali del 14 aprile 2008, Pappalardo non è eletto, e l’MPA ottiene solo due senatori in Sicilia.Da luglio 2008 Pappalardo è membro del consiglio di amministrazione della Stretto di Messina S.p.A.Il 30 ottobre 2011 annuncia la sua candidatura a sindaco di Palermo con il “Melograno Mediterraneo” .

E anche facebook e gruppi come 99posse si diccociano.Gruppi fascisti dietro i forconi? Forse. Allʼintervento della Digos, in azione per sondare la presenza fra i manifestanti di estremisti sia di destra sia di sinistra, si aggiungono le denunce di alcuni musicisti, che da giorni dalle loro pagine facebook invitano gli internauti a fare attenzione prima di regalare il proprio “mi piace” ai profili di tutta Italia dedicati al movimento. Sulla pagina dei 99 posse, il gruppo nato a Napoli agli inizi degli anni Novanta, la band ha pubblicato una nota per mettere in guardia sui contatti forzano visti dei Forconie il partito di estrema destra non aveva fatto mistero del suo sostegno alle proteste siciliane, fa pensare a poco più che a una semplice simpatia il fatto che i tre coordinatori del gruppo per alcune regioni del sud Italia provengano tutti dalle file di Forza Nuova. Umberto Mellino per la Calabria, Antonio Mariani per il Lazio e Fabiano Fabio per la Puglia sono infatti legati al movimento nero. I 99 Posse allegano alla loro nota anche alcune immagini: in una Fabiano Fabio è ritratto insieme ad altri sostenitori davanti a una croce celtica, nell’altra il rappresentante per la Calabria tiene in mano una bandiera nera.

Read more: http://www.nuovaresistenza.org/tag/forza-nuova/#ixzz1kVeBA1ko

Alleanza Italiana sarà un organo contro corrente in merito alle modalità con le quali oggi si urla al disfattismo, ma non vuole tradire la fiducia degli Italiani e per non tradirla , non può tradire un governo, uno stato e chi lo rappresenta. E’ corretto porre nuove formule e nuove soluzioni alle defezioni attuali, ma non con l’odio, la guerriglia o la rivoluzione.

D.ssa  Elisa Visconti  

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Commenti

Filed Under: Articoli di prima paginaQuarto potere.I disastri della politica e delle istituzioni

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  1. avatar Elisa Visconti scrive:

    Grazie Letizia, m’auguro come sempre di poter essere più democratica possibile perchè sono certa che è solo questo modo di vedere le cose le le può portare fuori da ogni situazione negativa, fisica o emotiva che sia. Verò è che costa, ma con gli strumenti opportuni è possibile farlo.

  2. avatar letizia scrive:

    Bell’articolo Elisa pur non conoscendoti personalmente rimani una delle persone che più stimo

  3. avatar Elisa Visconti scrive:

    Romano, non sono contro alle manifestazioni ma contro chi le usa per apparire e le pilota e la rabbia è un ottima miccia per i “qualcuno”. Comunque sappiamo tutti benissimo che sono i “nessuno” a subirne le conseguenze e i nessuno siamo noi. Come non “sono nessuno” i poveri, il basso, i bambini che muoiono di fame,le famiglie disastrate…. bisogna essere qualcuno per farsi ascoltare, rispettare ed aiutare oppure non ci rimane che fare la rivoluzione con i forconi in mano? Io credo nella Costituzione e finchè in Italia e anche in Europa ci sarà la democrazia credo che con l’azione positiva che non vuole dire nè servilismo nè patetica mediazione la si può fare rispettare tornando a fare diventare protagonisti i singoli uomini e tutti noi singoli “nessuno” e non solo i “qualcuno”.

  4. avatar Giuseppe scrive:

    Brava Elisa cosi leggendo la briografia del Generale Pappalardo ognuno si può fare un’idea Un militare tra l’altro anche graduato che ha giurato fedeltà alle istituzioni repubblicane non può permettersi di simili azioni, anche se è in congedo

  5. avatar romano scrive:

    Chiedete al Sig. Pappalardo in quanti partiti politici sia stato ! Non lo sa più neanche lui, il generale

  6. avatar dino scrive:

    Le manie di protagonismo di Pappalardo le conosciamo tutti quanti… Cmq a prescindere da quelli che stanno tentando di cavalcare la tigre della protesta e di appropriarsene noi siciliani sosteniamo “quelli dei forconi” e ieri l’unico sangue che ho visto scorrere è stato quello dei manifestanti davanti Montecitorio

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