Italia-Germania. Il gap etico che fa della politica tedesca una politica di modello. Alleanza Italiana. Etica Politica.

Gli uomini sbagliano; i grandi uomini ammettono di essersi sbagliati. “Voltaire”. E’ con questa importante citazione che vorrei iniziare questa domenica mattina il prossimo articolo. E la mancanza di ammissione dei propri errori dipende da due fattori. Uno, dalla mancanza o dalla adulterazione delle 3 componenti che sono basilari per assumersi la responsabilità di ciò che si fa, che si dice e che si pensa. Ossia l’umiltà, l’autocritica e l’empatia. Due, dall’intolleranza con i quali si guardano gli errori altrui che vengono giudicati più interessanti e grandi dei nostri.

La considerazione dalla quale si deve partire è che l’essere umano è fallace. E’ impossibile non sbagliare, per quanto si possano prevedere i fatti, dal momento in cui si opera in un contesto con l’altro e soprattutto quando si opera insieme all’altro, l’imprevedibilità diviene una certezza, non abbiamo tutti la stessa testa, gli stessi modi, la medesima motivazione e anche se  si stabilisce un obiettivo e un unico criterio spesso si esce dal seminato. Ciò moltiplica la possibilità degli errori. E tale moltiplicazione è esponenzialmente quintuplicata dalla varie interpretazioni che ognuno si fa di ciò che è accaduto. Insomma, l’errore originale prende forme diverse sinchè si snatura e si giudica chi lo ha commesso senza nessun obiettività. Ciò è il naturale meccanismo che si instaura quando chi lavora, è presente interpretabile in un ambiente non controllato come la rete. Ma l’errore fa sempre pur parte di un’ azione. Chi non fa nulla non può sbagliare, chi agisce mette in moto un meccanismo tale che le azioni possono diventare discutibili e la discutibilità prevede errori. Ora, al di la del fatto che il dolo e la volontà di errare contribuisce un aggravante rispetto all’errore fatto in buona fede e non dipeso da noi, ma di cui potremmo essere giudicati i diretti responsabili ( l’amministratore delegato di un azienda è ritenuto responabile degli errori gestionali fatti dai suoi dipendenti anche se lui non li ha commessi) ciò che pochi sanno fare è assumersene la responsabilità. Ed è ancora più difficile assumersi la responsabilità di errori fatti da altri quando si ricopre un incarico di rappresentanza. E per fare ciò ci vogliono umiltà, capacità di autocritica ed empatia

  • L’umiltà serve per ricordarci che non siamo necessari e che non dobbiamo mai ritenerci migliori o più importanti degli altri; gli umili conoscono perfettamente il proprio valore e sanno dove volere arrivare, ma lo fanno senza prevaricare e senza superbia.
  • La capacità di Autocritica, serve per mettersi in discussione. Dinnanzi a persone che la vedono diversamente da noi l’auto-critico sa guardare con gli occhi altrui e sa trascendere sè stesso. Chiaramente per avere capacità di autocritica bisogna esere umili, perchè se si è suppondenti e si crede sempre di avere ragione non è possibile autocriticarsi e quindi ascoltare le ragioni altrui e cambiare se necessario il tiro, o assumersi la responsabilità se si è sbagliato.
  • E per capire gli altri o cosa ci vogliono cominicare; e per capire cosa provano e perchè si pongono in un certo modo con noi, per comprendere  se la loro posizione nei nostri riguardi dipende da un intolleranza dovuta a vari fattori (antipatie,gelosie,preconcetti,interessi di varia natura,ignoranza etc..) o da motivazioni pratiche,  ci vuole L’empatia.

Errare secondo la nostra mentalità è una debolezza. Ma vera la debolezza è il non ammettere di essersi sbagliati.  Il che è molto difficile e pochi sono disposti  a farlo. In Italia poi, pare che ammettere l’errore sia un eresia.

Berlusconi diceva spesso: “Mai ammettere di sbagliare perchè danneggia la nostra immagine”. Sono profondamente contraria a questa affermazione perchè ammettere di sbagliare dimostra un umiltà  ed un rispetto per gli altri che deve andare oltre all’immagine di sé.

Ma come non essere condizionati dalle intolleranze? C’è uno strumento per evitare di avere pregiudizi. E’ dare fiducia. E dare fiducia significa lasciarsi andare, aprirsi, offrire una possibilità. La fiducia deve essere la nostra speranza.

E la fiducia si passa anche attraverso l’educazione che non è solo per i bambini. Anche io ora mi sto educando e lo farà per tutta la vita, poichè educare non significa solo passare delle informazioni, ma significa anche trasmettere valori, esperienze, comportamenti e modi di fare. La potenza del pensiero, del meditare su sé stessi, la capacità di andare oltre alle antipatie, ai pregiudizi ai preconcetti è il giusto atteggiamento da ottemperare prima di giudicare perchè è il giudizio che crea l’intolleranza. Argomento che già  Voltaire nel suo trattato sulla tolleranza trattava nel 1700.

Oggi, l’Italia e la relazione tra gli individui italiani, sono fondati sulle intolleranze; dal cibo, alla convivenza sociale, alla mal sopportazione degli impegni familiari, alle discriminazioni sessiste di razza o etniche. Tollerare significa mostrare rispetto per le idee altrui anche se non collimano le nostre, non significa sopportarle. E anche in politica oggi non si tollera, si sopporta. Si sopportano tutti gli errori mai evidenziati e mai discussi. Si sopportano le arroganze . Si sopporta poichè non vi si ravvede una alternativa. ogni movomento, ogni partito, ogni gruppo nuovo o vecchio usa le stesse metodologie fallimentari e autodistruttive. E il cittadino sopporta.

Alleanza Italiana sin da quando è stata fondata non si è posta come organismo di contrasto od urlato. Nè partitico poichè i partiti hanno dimostrato di essere faziosi, intolleranti, diseducativi sopportati.  Faziosi perchè di parte per seguire i propri ideali vestono il bene comune solo su quelli che loro giudicano le linee guida corrette; Intolleranti perchè l’opposizione non si fonda su obiezioni corrette ma su attacchi personali: Diseducativo poichè le informazioni che si passano ai cittadini si limitano alla distribuzione di comunicati stampa, e manca il passaggio dai vertici alla base e quindi la trasmisioni di valori non esiste….Sopportati perchè non rispettati ma subiti dal popolo. Alleanza Italiana invece si pone come un organo tollerante.

Il giornale oggi, con un articolo emblematico non solo ha dimostrato di essere in linea con quelli che sono i nostri ideali,  ma ha confermato ciò che per noi è il fondamento sulla quale basiamo la nostra campania politica. Scrive infatti : “…..I partiti sanno solo fare danni, non servono più, questi finti apparati sono diventati i servi del governo composto dai tecnici Il Pdl si è mangiato la leadership. Il Pd è terreno di scorrerie. L’Udc farnetica e così tutti non dimostrano alcun senso di responsabilità…..”.

La nostra risposta è la seguente. Prima di voler contribuire a cambiare il paese dobbiamo partire da noi stessi. Perchè se noi non abbiamo etica non potremmo mai trasmetterla. Ed oggi più che mai dobbiamo riprenderci in mano i nostri valori soprattutto ora che siamo responsabili di un contetso europeo e multi razziale. Infatti è proprio in questi giorni evidente come l’Italia o meglio i rappresentati politici italiani, sono così lontano anni luce, inferiori anni luce dai colleghi europei. Ciò significa che se lo sono i nostri rappresentati, lo sembriamo tutti noi.

Oggi, la differenza che passa in politica tra un politico italiano e uno tedesco non è la potenza economica, ma è l’etica.

……Lo spred che divide la Germania dall’Italia, non è uno spred economico...” Come ha detto Marco Travaglio ieri sera a Che tempo fa” da Fabio Fazio.Ma uno spred etico e culturale. Difatto i fatti occorsi  a Wulff dimostrano che la politica o meglio i politici italiani non posseggono questa etica……“. Travaglio ieri sera mi è piaciuto poichè è sceso dalle sue usuali vesti polemiche ed è stato moderato e costruttivo. E ha detto ciò che molti di noi pensano. Il gap che esiste tra la Germania e L’Italia è un gap etico. Wulff si è dimesso dal suo incarico non perchè colpevole o meno. Questo lo stabilirà l’indagine in corso, ma perchè non è più adatto a rappresentare il paese. Ed è stato lui stesso a dimettersin senza troppi clamori. Cosa che avrebbe dovuto fare Berlusconi anni fa, colpito dagli scandali, e prima di lui mille altri parlamentari e dopo di lui mille ancora. Se i parlamentari dovessero fare questa ammenda credo che il parlamento italiano si svuoterebbe. Questo ci differenzia tra loro e noi.

E questa è l’etica di integrità che Alleanza Italiana porterà in essere aprendo la porte al raziocigno, all’integrità, alla moderazione. Chi se ne importa se Travaglio è di sinistra o grillino oppure come lui stesso ha ammesso, se non ci fosse Berlusconi (è nota la sua grande vena anti berlusconiana) di destra? L’importante è ciò che ha detto Travaglio ieri. E ieri Travaglio ha detto una grande verità. Travaglio si, dice verità, ma anche lui non è immune alla mancanza di autocritica perchè comunque patteggia e un giornalista dovrebbe rimanere neutro.

A differenza di Travaglio Alleanza Italiana non è di destra, di sinistra, contro o pro qualcuno. Gli alleti non voglio etichette. A differenza di Travaglio gli alleati rispettano e plaudono a chi dice cose sensate al di là di chi è, di che lavoro fa, di che razza è, se ci sta o meno simpatico o se appartiene a un gruppo che non riteniamo secondo il nostro indipendente criterio un gruppo da considerare.Alleanza Italiana va oltre a quelli che sono i limiti partitici. Alleanza Italiana infatti accomuna chiunque può fare politica e vuole fare politica al di la delle proprie convinzioni perchè la politica siamo noi. Ma oltre a ciò Alleanza Italiana è il primo organo politico che delega il potere orizzontalmente e non verticalmente. Non vi è una piramide, od una verticalizazione. Ma un azione orizzontale meritocratica attraverso un sistema binario dei compiti e degli incariche affinchè dal primo fondatore all’ultimo iscritto ci sia equità di azione, parola, democrazia.

Alleanza Italiana è un organo politico sociale un OPS nei quali in base alle proprie competenze ogni cittadino che milita, fornisce un progetto importante per cambiare molte realtà,questa è politica, polis ossia gestione della cultura, del teritorio e del cittadino el tra le tante e numersose competenze gestionali perchè noi di Alleanza Italiana crediamo che solo i cittadini abbiamo il termometro della situazione a 360° e quindi, potendo insieme fornire un progetto concreto che sia diverso dai progetti attuali che in realtà servono solo ad arricchire pochi, diasacculturare i molti, abbassare il livello di civiltà. Le idee in Alleanza Italiana diventano progetti e i progetti dopo essere stati discussi si trasformano in azioni etiche.

Se volete anche voi cambiare l’intorno a te a noi….Ci siamo. Alleanza Italiana non è una realtà virtuale, come non lo è nessuno di noi. Alleanza Italiana è un opportunità sta a noi saperla cogliere e coltivare per cercare di cambiare il nostro mondo.

Questa è la vera democrazia e Alleanza Italiana è il primo organo politico sociale che usa questa metodologia che entrerà nella storia. Avanti tutta Alleati, la storia è fatta da chi possiede  audacia con la giusta responsabilità, ed apertura mentale e da chi usa il raziocigno senza dimenticare la forza delle emozioni per evidenziarla. La storia non si deve subire ma si deve fare. E fare la storia significa creare qualcosa di unico e di mai visto che cambi il corso delle cose. Ma rispettando l’etica. Mai dimenticarlo.

Aforismi Alleati:

  • I grandi spiriti hanno sempre incontrato violenta opposizione da parte delle menti mediocri. (Albert Einstein)
  • Tutte le verità passano attraverso tre stadi: primo : vengono ridicolizzate, secondo: vengono violentemente contestate, terzo : vengono accettate dandole come evidenti. (Arthur Schopenhauer)
  • Il valore di un uomo dovrebbe essere misurato in base a quanto dà e non in base a quanto è in grado di ricevere. (Albert Einstein)
  • Il tuo nemico ride quando ti vede sbagliare, il vero amico ti avvisa e ti corregge quando vede un tuo errore. (anonimo)
  • “Il coraggio delle ragione spesso si scontra con la convinzione che nessuno la possa contrastare”. Elisa Visconti.
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avatar About the Author: Sociologa, giornalista e scrittrice.Studiosa e ricercatrice dei comportamenti parafiliaci sia in chiave asintomatica che in chiave di disturbo in contesti relazionali, sociali e criminali. Produttrice di format tv, coaching, fondatrice dell'associazione VIVID a tutela delle vittime della violenza familiare, relazionale, professionale e domestica.Co-fondatore di You Coach Italia. Sensibilizzatrice su problematiche legate alle parafilie e ai comportamenti relazionali, sulla legalità e all'educazione civica e sociale. Presidente Alleanza Italiana. Segretario Nazionale SCSD.

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  1. avatar Manlio scrive:

    Credo che la differenza tra Italia e Germania non sia nella moralità dei politici, ma nel fatto che la popolazione ha posto al potere o politici che hanno una moralità o politici che almeno devono mostrarla..

    Si è instaurato un processo di selezione che parte dalla base e che impedisce a chi sembra esser corrotto o scorretto di arrivare al vertice, laddove ci arriva e si scopre qualcosa questo viene bocciato dal popolo..

    In Italia il popolo, nella sua maggior parte, è deluso, e questo lo porta ad astenersi dalla vita politica..

    Un’altra parte è troppo abituata a pensare ad interessi propri o immediati, ed accetta quindi di votare personaggi sporchi am che sembrano possano aiutarla a fare ‘furbate’.

    Un’altra parte ancora si schiera a prescindere, come un gruppo di tifosi, e rifiuta di vedere la realtà..

    A questa parte in particolare si rivolge chi crea il meccanismo dell’odio sociale: gli dai un nemico e tutto va bene..

    E con questo modo di fare sono decenni e decenni che in Italia si discute del nulla, non si arriva a nulla e non si capisce quali siano i veri problemi, specie se urgenti..

    Una concezione politica come quella proposta da Alleanza può essere davvero un modo per far partecipare alla politica i delusi, che sono più del cinquanta per cento della popolazione, e può aiutare a creare un clima migliore nel paese, ed ad un clima migliore corrisponde un paese migliore..

    Un saluto a tutti
    Manlio

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  2. avatar ATTILA PICCOLO scrive:

    L’analfabeta politico Il peggior analfabeta è l’analfabeta politico Egli non sente, non parla, né s’interessa degli avvenimenti politici. Egli non sa che il costo della vita, il prezzo dei fagioli del pesce, della farina, dell’affitto delle scarpe e delle medicine dipendono dalle decisioni politiche. L’analfabeta politico è così somaro che si vanta e si gonfia il petto dicendo che odia la politica. Non sa l’imbecille che dalla sua ignoranza politica nasce la prostituta, il bambino abbandonato, l’assaltante e il peggiore di tutti i banditi che è il politico imbroglione, il mafioso, il corrotto, il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali. Berthold Brecht

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  3. avatar ANNA scrive:

    Mai come adessso le sorti del nostro Paese sono altamente compromesse.
    I giovani vedono sempre più compromesso il loro futuro, i pensionati non arrivano nemmeno alla seconda settimana, sempre più spesso i lavoratori perdono il posto di lavoro. Si allarga a dismisura la maglia della povertà. Cosa fanno i nostri politici??? NESSUNO si cura delle sorti del Paese e degli Italiani……. PDL E PD fanno le prove tecniche di un sodalizio atto a sbarrare la strada ai nascenti movimento politici. I restanti partiti politici presenti in parlamento si accodano nella speranza di strappare un’intesa atta a tutelare la loro permanenza nei palazzi della politica. I giovani, i lavoratori, i pensionati, i disoccupati, i precari ecc. sono stufi, stanchi e disgustati di subire continui tradimenti da parte di lor signori a cui hanno risposto la fiducia!!!!! Gli italiani onesti chiedono a gran vove una ventata di nuovo nella politica.
    Alleanza Italiana rappresenta il nuovo, Alleanza Italiana ha tutte le credenziali per guidare il Paese al cambiamento, Alleanza Italiana è quell’organismo che condurrà l’Italia e gli italiani alla retta via della salvezza. Si può, si deve e si farà, attraverso Alleanza Italiana.Viva l’Italia!!!

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  4. avatar monia74 scrive:

    e le donne in Alleanza Italiana che spazio anno? Il presidente è una donna e questo ci fa ben sperare ma vi candidate alle elezioni? E se si chi si candida?Io voterei un presidente donna, io vorrei un presidente del consiglio donna perchè le donne hanno una marcia in più.

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  5. avatar Betty scrive:

    Auguro a tutti alleati buon lavoro e risultati positivi come il contenuto di questo articolo . Progetti sono tanti perché gli problemi sono molteplici ,la gente e delusa da tutti suoi rapresentanti politici , aspetta cambiamento radicale .Oviamente la revisione , controllo di tutta l’attività del governo sarebbe da fare per eliminare il marciume dal governo . Come fare questo senza una riforma legislativa ??? Non sarà una passeggiata .Come arrivare a tutto questo con tutti gli” bastoni tra le ruote “che dovrà affrontare Alleanza ?

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  6. avatar ADEL scrive:

    Dottoressa Visconti, il suo articolo mi fa sperare nel cambiamento, quel cambiamento che salverà il nostro Paese dalla morsa politica arrocata al potere solo per i propri interessi. Costoro hanno tradito la nostra fiducia e hanno buttato l’Italia e gli italini nel baratro. Alleanza Italiana, è l’organo politico che noi cittadini richiediamo a gran voce. Io e tanti milioni di cittadini siamo pronti per il cambiamento: Useremo la nostra arma mortale…. non di certo un’arma da sparo, o da taglio ecc. un’arma più potente…. IL VOTO!!! Quel voto che libererà e salverà l’Italia. Quel voto Dottoressa, che solo Alleanza Italiana è degna di ricevere perchè è formata da gente comune, NON DA INDIVIDUI SCELTI DAL POTENTE DI TURNO….. Siamo Italiani, non siamo secondi ai tedeschi, ai francesi ecc. e lo dimostreremo alle urne!!! ADEL

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P.Manlio


Blog reporter. Professore ricercatore laureato in Ingegneria, mi occupo di idrogeno ed utilizzo delle batterie per diminuire il consumo e l'impatto ambientale di veicoli e impianti elettrici. E' un opinionista indipendente che miscela con sapienza la sobrietà del linguaggio ad una ricercata e anti sonante cultura storica inimitabile.