Iotti, Almirante. Due persone divise tra il rosso e il nero o due alte figure politiche?La famiglia. La risposta

Alleati buon giorno……i fatti odierni di attacco, censura, litigio e scherna contro gli individui poichè essi viaggiano su autovetture di colore diverso, ci confermano che i rappresentanti ideologici anti evoluzionisti dimostrano sempre più di affinare le armi dell’anti democraticità, fornendo l’antitesi alla collettività con la scusante ” Io sono un camerata in alto i cuori; oppure io sono un compagno, avanti”.

Tutti in tal modo si sento legittimati ad attaccare l’altro perchè possiede un ideale diverso, e irreversibile. Ma tale tesi è una tesi dittatoriale e non democratica. La tesi democratica vorrebbe che l’uomo e tutte le sue rappresentanze possano dichiararsi interessati solo al benessere del collettivo, affinando un metodo comune basandosi su politiche comuni e non su ideologie partitocartiche.. non seguendo quindi gli ideali individuali. Cosa che invece ora purtroppo accade.

Mh… quanto certe cose mi fanno pensare… Siamo immersi in un mondo governato da adulti immaturi. Che si urtano per impossessarsi della palla e volere fare goal a coloro che giudicano l’avversario; non rendendosi conto che gli spettatori sugli spalti vogliono il pane e non vedere la loro partita. Siamo circondati da persone che giocano a chi è più bello di tutti a chi è il migliore, il più bravo. Persone che hanno scambiato la parola confronto, con la parola scontro. Persone che non sono più capaci di vivere la competizione come crescita sana e momento di aggiunta e banco di apprendimento. Ma che la vivono come sfida all’ultimo iscritto.Persone che non fanno passare una legge perchè l’ha presentata il partito tal dei tali. Bé cari signori e signore, siamo tutti tal dei tali.

La mediocrità, si diffonde in coloro che non accettano di mettersi in discussione arrocati su convinzioni debilitanti e vecchie, che non diventano terreno democratico e stabile, ma mine implosive di un sistema politico e personale destinato al fallimento. Ogni collettività, evolve, se tutti i suoi membri si Alleano per emergere trascendendo le proprie limitatezze intellettuali. Le ideologie devono diventare un momento di arricchimento personale, uno scambio di confronti storici che maturano una qualunque discussione. Il confronto è un opportunità, non bruciamola.

Dal momento in cui le ideologie divengono uno strumento distruttivo o lesivo, oppure un marchio per “appartenere ” a qualcosa che si stima,  facendosi però solo fregio di stemmi senza onorare l’ideale di chi li ha fondati,  esse vanno contro gli stessi principi per le quali sono state costituite. Onorare le proprie ideologie significa usarle per evolversi, crescere e trovare un punto di convergenza comune. Ma come farlo? Un modo ci sarebbe. Bisogna imparare a fare “impresa”. O meglio a fare squadra. A coalizzarzi, a dividersi i compiti a saper gestire insieme una struttura che potrebbe essere formata da una coppia, una famiglia, un comune, uno stato. Per governare occorre l’ascolto, occorre la capacità di mediare e trovare soluzioni che soddisfino la magioranza tenendo conto delle risorse e delle capacità. Ciò è fare impresa. Fare squadra. Ciò è fare politica.

La prima impresa, la prima politica il primo luogo relazionale è la famiglia. Perchè relazionale? Ma la famiglia non interagisce attraverso una rete di relazioni? Padre madre, madre figli, padre figli etc….Perchè impresa? Ma la famiglia non redige un bilancio? Non acquista? Non paga le bollette? Perchè politica? Ma la famiglia non detta regole? Non governa i membri per il bene della comunità famigliare? E quando si governa, si rispettano le ideologie formanti dei singoli membri. Perchè se così non fosse sarebbe dittatura. Ma non solo. In una famiglia si rispettano le ideologie, poichè tali arricchiscono il sistema fornendo nuove visioni e portando nuove soluzioni. Il numero maggioritario di diversità non deve essere visto quindi come un problema ma come un opportunità e il cuore della democrazia. Per fare ciò bisogna imparare anche con dolore, ad andare oltre all’immagine partitica se essa ci limita la visione.

Lo spirito di Alleanza Italiana  va oltre di fatto, alle ideologie partitiche usate per lottare, ai paragoni da prima linea…Ideologie che giudicano e ancor peggio non gratificano l’operato efficiente di altre, perchè non appartenenti alla stessa frangia partitica.

E ciò di cui parlo è evidente  mediocrità. E’ un comportamento se volete banale, privo di forme evolutive e di solidarietà, ma molto attuale. Tutto ciò è nato come risposta l’ apprezzamento sulla figura politica della Nilde Iotti. Un paio di persone di destra  lo hanno ritenuto un insulto. E si sono sentiti a torto, attaccati. Un paio di sinistra si sono sentiti a torto, elevati.

Alleanza Italiana si pone oltre questo modo di concepire le azioni altrui. Noi, non dovremmo difatto riflettere e giudicare l’operato della Iotti  perchè rossa, nè dovremmo giudicare l’opera di Almirante perchè nero…. Queste due persone al di la delle differenze ideologiche che le hanno fatte muovere verso un modo specifico di fare politica hanno dimostrato quello che molti di noi non hanno la maturità di fare. Ascoltare, apprezzare, lavorare e coadiuvare il parlamento nell’esercizio pulito e neutrale delle proprie funzioni al di là delle ideologie. Ciò che oggi non accade. La Iotti per 13 anni confermata presidente della camera per le sue note qualità mediatrici e ferme, è stata la prima ministra a dire che i parlamentari erano di numero eccessivo!!! E’ un discorso rosso o un discorso intelligente? E Oggi di fatto che accade?Oggi le PROPOSTE DI LEGGE sono USATE come strumento per CONTRASTARE l’ALTRA PARTE con il risultato che in PARLAMENTO SI LITIGA E LE LEGGI SONO FATTE SOLO AD PARTITOM!!!!!!! Allora smettetela di fare i bambini, di GIUDICARE le persone SOLO IN BASE A PARAMETRI CHE SONO E RIMANGONO SOGGETTIVI, PERCHè I BASTARDI, I CORROTTI E LE CATTIVE PERSONE VESTONO OGNI COLORE. E SE INVECE CREDETE CHE LA POLITICA DEBBA ESSERE FATTA PER ANDARE IN GIRO VESTITI DI ROSSO O NBERO, PER OCCUPARE CENTRI SOCIALI, O MENARE LA GENTE ALLE MANIFESTAZIONE CARI MIEI NON ARRIVERETE DA NESSUNA PARTE E VI troverete a 50 anni con in mano un pugno di mosche e una rabbia perchè non vi siete realizzati, Ma, cari miei la colpa sarà solo ed esclusivamente della vostra limitatezza intellettuale! FARE PARTE DI UN ORGANISMO ETEROGENEO COME ALLEANZA ITALIANA, PRETENDERE DI AVERE UN COORDINAMENTO EQUIVALE AD UNA DOSE MASSICCIA DI EQUILIBRIO CHE POCHI SINO AD ORA HANNO DIMOSTRATO DI AVERE. E CHI LO DIMOSTRERA’ SARA’ IL BENVENUTO, ROSSO O NERO CHE SIA.

Che il governo Monti lavora e fa leggi una dietro l’altra (contestabili o no, non è il post adatto per dirlo) perchè non è destra non pè sinistra lavora proprio perchè è tecnico. E i parlamentari non perdono tempo ad attaccarlo perchè non rappresenta un ideologia!!! quindi SIAMO TECNICI!!! PER GOVERNARE BISOGNA ESSERE Trascendenti NON FALCE E SCURE.

Ciò significa come dico io stiamo sul pezzo e diamo valore ai fatti non al colore che li indossa. Questa è innovazione ed EVOLUZIONE. Questa è Alleanza Italiana. E’ anacronistico e dannatamente demodè contestare le azioni altrui sono perchè nascono da un ideale non condiviso. O da un percorso di vita non concepibile rispetto a quello che noi pensiamo esere quelo di norma. Ma, non vi è cosa peggiore di chi ricerca nella banalità ideologica uno strumento lesivo anti politico di confronto che non solo mina il dialogo costruttivo, ma che lo involve. Aprire le propie menti verso una condizione che preveda di rispettare chi esprime un concetto universale di diritto, se non si rispetta chi sostanzialmente lo promuove è impossibile. Ed è tale impossibilità che va eliminata. Eliminando le chiusure ottuse che fanno delle persone oggetti da catalogare in spazi ben definiti e schierati. Tale condizione è inconciliabile con la democrazia e con la meritocrazia. Chiunque esprima concetti di equità etica e mediazione non deve ritenersi in nessun modo posto in una condizione di illegittimità politica . La nostra costituzione  sancisce i punti cardinali della democrazia rammentando a tutti che la stessa costituzione Italiana è stata scritta da una assemblea costituente formata da diverse figure partitiche. UNITE! Tutti quindi, sono degni a prescindere dalle estarzioni da cui derivano, di potersi esprimere liberamente purchè non manchino di rispetto all’altro. E come ottenerlo? Come concigliare un dialogo se le persone che lo evolvono non sono disposte al dibattito sociale perchè prese nel portare in evidenza il dibattito ideologico? A volte sembra difficile  capire ciò che giusto e sbagliato, perchè chi segue le ideologie pensa di fare cosa buona e giusta. Tutti quindi alla fine sono rossi o neri perchè ci credono. Quindi chi può dire chi ha ragione? I fatti? Se dovessimo guardare i fatti di brogli, uccisioni, tradimenti e porcate sono stati fatti in tutti i partiti…….. Quindi quale è il metodo per definire chi ha torto o ragione? Semplice, non definirlo. Andare oltre. Seguire le ideologie porterà sempre e solo divisioni perchè nessuno di destra si convincerò che la sinistra a fatto qualcosa di buono e giusto e viceversa. Qui non si deve più parlare di politica fascista o politica comunista ma si politica cittadina. Prendere il meglio di ciò che i leader delle diverse fazioni hanno creato e portalo nel collettivo. Un esempio. Il federalismo fiscale è buona cosa, ma non per questo sono leghista. L’abbattimento delle barriere architettoniche è buona cosa ma non per questo sono rifondista. Il rispetto equo solidale è buona cosa ma non per questo sono radicale. Lo sgravio alle piccole imprese è importante ma non per questo sono liberale. La politica dei sindacati è corretta ma non per questo sono comunista. La politica contenitiva immigratoria e di abbattimento della clandestinità è buona cosa ma non per questo sono di destra. La politica a sostegno delle famiglie è d’obbligo ma non per questo sono democristiana. Tutte queste cose sono cose buone e corrette per il collettivo, e sono programmi che devono essere avanzati da tutti non dalle diverse fazioni partitocratiche. Pérchè quando questo succede cari Alleati, non vengono visti come programmi buoni e giusti, ma come programmazioni verdi, bianchi, rossi, neri….. Quindi le persone che si oppongono ai colori, non li fanno passare e li ostacola…….. ma cari miei cittadini e cari sparuti ottusangoli o angoli acuti…..ostacolare queste cose è non sarebbe come ostacolare l’evoluzione e la crescita anche vostra??E quindi alla fine non vedete il paradosso?Ritenendoci fedeli ad una bandiera partitocratica fino alla morte, se la stessa ci impedisce di vedere l’altro come amico, alla fine tradiamo i nostri bisogni? Diamo dei traditori agli altri ma su che base se poi tradiamo la nostra stessa specie? Noi dovremmo batterci tutti Alleati per l’unica bandiera che dovremmo rispettare e rappresentare. Quella Italiana. Nord sud uniti per l’Italia si vince. Alleati si vince. Alleati si cresce e si avanza. Alleanza Italiana l’evoluzione del cittadino libero maturo e onesto. Gli altri che rimarranno radicati in un ottusa involuzione, rimarranno soli e sempre più isolati.  Se questo è quello si vuole per se stessi bisognerebbe avere la creanza di pensare se è corretto condannare per questa mediocrità anche la propria famiglia.

Crescete ed alleatevi sotto un unica bandiera. Alleanza Italiana è la vostra opportunità.

La mia ricetta:  Per uscire da questa crisi identitaria seguiamo l’incipit della famiglia. Ragionare sul nazionale è come ragionare in una famiglia. Ascoltare, agire in base alle capacità dei componenti, delegando competenze, lavorando insieme e usando le diverse ideologie come opportunità di crescita e di confronto. E soprattutto mai mancarsi di rispetto perchè ognuno di noi è necessario per sopravvivere.

Dr.ssa Elisa Visconti

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avatar About the Author: La dottoressa, insegna a trasformare le anomalie in virtù. Sociologa e coach; articolista e pubblicista di "La sociologa risponde"; fondatore e presidente dell' organo di vigilanza Alleanza Italiana; produttore format Mctv; co-fondatore di Eramantica design;Scrittrice

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  1. avatar rosso cardinale scrive:

    AHHH che tuffo me fa fa dottoressa nostra ner passato, me li ricordo bene quegli anni. Lì si che se respirava er piombo e la polvere vera.Oggi la politica è ‘na bufala, un teatrino e pure poco divertente una parodia uscita male. Ahh la sì i compagni facevano le 4 der mattino a pane salame e fiaschetto con il fuoco ner sangue per la lotta operaia, le donne che grandi donne, se sono batutte poracce pure per noi. E che dovevano fa allora? Se non c’era il PCI che le accoglieva a braccia aperte non erano nessuno. Nilde è sartata fuori come un sorcetto dalla classe più bassa e povera e a testa alta sè fatta spazio grazie alla sua determinazione. Ora le donnette er parlamento lo fanno grazie a li voti der pantalone. Come vorrei tornare endietro quando er core ancora batteva. Ma ora er mio core batte per lei che parlando de politica mi fa diventare ancora un giovincello. Lei è aria fresca e giovane ma con la mente matura aperta e soprattutto ancorata ai veri valori. Nun se capisce dove pende, e se pende lo fa con grazia e mai parlando mare dell’opposto ar core. Ringrazio dio che esiste Dottoressa. Lei me fa ritrovà ancora la voglia de fa vero giornalismo e un giorno me sento che la intervisterò come la prima donna che ha fondato un OPS e ha pure enventato una nuovo modo de fa politica. I miei ossequi illustrissima signora e non molli mai.
    R.C

  2. avatar Marcello scrive:

    Io sono di sinistra e me ne vanto, noi siamo i veri progressisti. Vorrei ricordare a tutti e ringrazio la dottoressa visconti di offrirmi questa opportunità che con la sinistra tutti si possono candidare. Con tutti intendo che noi non guardiamo se uno è omosex, o se ha avuto un passato alla Vladimir Luxuria. Mentre quelli di destra rimangono chiusi a sfera e non accettano le diversità e che il mondo è migliore anche grazie alle diversità e che essere diversi non significa bacati mele marce o peggiori. Io sono per la politica della libertà loro della repressione. Ciò che dice lei dottoressa sarebbe l’ideale, ma come è possibile conciliare persone che hanno così diverse visioni dell’uomo?Come si può trattare con gente che ci chiama traditori, checche, mezzi uomini e che non vedono altro che se stessi? A me interessa il suo punto di vista perchè sono certo che è il futuro e sarà questo a salvare la politica ma faccio fatica a capirlo. La sua ricetta?
    Marcello

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