Codice d’onore. Può essere un modo per regolare la società?

“…Qualunque sistema formato da persone per poter lavorare e compiersi in modo equilibrato esige 3 capisaldi orientativi ed applicativi. Seguire le regole, dotarsi di disciplina e autoregolamentazione, autoregolarsi rispettando il codice d’onore. Alleanza Italiana non ha la presunzione di avere scoperto l’acqua calda, ma si propone di formare soluzioni pratiche che possano essere applicate all’odierna realtà cittadina e costituzionale in linea con quelle che sono le regole della stessa costituzione italiane ed europea attravesro metodi proattivi, misurati, etici. Ma per fare ciò è necessario che ogni alleato, impari l’auto regolamentazione dei propri comportamenti onde evitare che vengano meno i valori etici della squadra che dev’essere fondata sul rigoroso rispetto del un codice d’onore …”. Elisa Visconti.

Il codice d’onore non è altro che un codice di comportamento che una squadra unita dai medesimi ideali e da simili obiettivi e si proprone di adottare per disciplinare le azioni e i comportamenti della stessa. I codici d’onore hanno trovato nella storia varie applicazioni, come il Bushido per i Giapponesi a cui fa riferimento quello adottato da Alleanza Italiana. Stilato da Tsuramoto Tashiro che raccolse le regole scritte dal monaco-samurai Yamamoto Tsunemoto (1659-1719) nel famoso testo Hagakure “all’ombra delle foglie” è  il codice che gli alleati seguono. Per ter motivi. E’ fondato sull’integrità del singolo, è applicato con la massima libertà d’azione è generato dal carisma dell’animo e non dall’opportunismo oligarchico.

Ma il codice d’onore può essere applicato alla società? O è una forma obsoleta e nostalgica per pochi? In realtà se ogni persona, volesse vivere la propria vita nel rispetto delle regole e nell’empatia non utilizzarebbe per relazionarsi violenza, trasgressione nè utilizzerebbe alcuna forma di coercizione per obbligare l’altro a sottostare ai propri interessi poichè questo comportmento sarebbe contraro al codice di condotta che egli applica.

Ma è pur vero che un codice d’onore può essere anche viziato e socialmente distruttivo e limitante. Ad esempio la mafia, la camorra, la massoneria, le sette, le cosche più o meno clandestine ne hanno di fatto uno. E in quel caso è tutelativo esclusivamente della forma oligarchica di governo interno, ma limitante e distruttivo per la società che diventa strumento subalterno che porta a compimento l’interesse dei singoli.Un vero codice d’onore per essere definito tale non dev’essere viziato dagli interessi personali, ma dev’ essere egli stesso strumento disciplinante pro sociale e deve riassumersi principalmente in 5 valori senza i quali decade.

Il vero codice, dovrebbe dimostrare: valore etico, integrità, padronanza delle proprie emozioni, impassibilità e autocontrollo in tutte le circostante in cui si presentino passionalità emotive o scontri istituzionali. L’insegnamento e l’applicazione del codice d’onore Alleato, rappresenta l’inizio della formazione di un cammino che allena all’autorealizzazione, all’autocoscienza e all’auto governo.

“….Perchè non è possibile voler governare gli altri se non si è in grado di governare  e autoregolare sé stessi“…

Elisa Visconti

Una persona socialmente abile per migliorare il proprio status sociale e interattivo deve possedere:

  • senso del dovere;
  • fermezza e decisionalità;
  • generosità ed empatia;
  • Integrità d’animo;
  • magnanimità e umanità;

Come presidente di Alleanza Italiana, anche noi abiamo adottato uj nostro codice d’onore che ci deve rammentare in ogni momento cosa siamo e per chi lo siamo.

I Nove Principi del Codice d’Onore Alleato

Onestà e Giustizia

E’ necessario essere scrupolosamente onesto nei rapporti con gli altri; è necessario credere nella giustizia non come fonte di strumento sommario per chi sbaglia, ma come applicazione della cosa giusta per i giusti. Un vero alleato non ha incertezze su ciò che è giusto ed onesto.

Coraggio

Avere paura di agire, nascondersi, temporeggiare, essere passivi equivale ad essere vili, la viltà non è coraggio. Un Alleato deve agire con audacia a protezione e promozione della squadra con prudenza e coraggio perchè crede in ciò che fa.

Compassione

Essere Alleati significa esporsi acquisendo visibilità e potere. Ma non deve mai dimenticare che tali valori li deveutilizzare per il bene comune. Possedere compassione, significa cogliere ogni opportunità di essere d’aiuto ai propri simili e se l’opportunità non si presenta bisogna fare di tutto di tutto per trovarne una.

Umanità e Cortesia

Gli Alleati non sono giustizieri o guerrafondai. Non devono comportarsi in maniera arrogante perchè non hanno bisogno di mostrare la propria forza. Un Alleato è cortese anche con i nemici. Senza tale dimostrazione di rispetto esteriore un uomo è poco più di un animale. L’alleato è rispettato non solo per la sua forza  ma anche per come interagisce con gli altri uomini.

Sincerità d’azione

Quando un Alleato esprime l’intenzione di compiere un’azione, questa è praticamente già compiuta, nulla gli impedirà di portare a termine l’intenzione espressa. Egli non ha bisogno nè di “dare la parola” nè di promettere. Parlare e agire sono la medesima cosa.

Onore

Vi è un solo giudice dell’onore dell?Alleato. Sé stesso. Le decisioni che prendi e le azioni che ne conseguono sono un riflesso di ciò che sei in realtà . Puoi ingannare l’altro, ma non puoi nasconderti da te stesso.

Dovere e Lealtà

Per ogni alleato compiere un’azione o esprimere qualcosa equivale a diventarne proprietario. Egli ne assume la piena responsabilità , anche per ciò che ne consegue. L’alletao è immensamente leale verso coloro di cui si prende cura. Egli resta fieramente fedele a coloro di cui è responsabile.

Autocritica

Ogni alleato si deve assume la piena responsabilità di ciò che fa. In caso di errori deve avere il coraggiod ell’autoanalisi, dell’atocritica e del cambiamento.

Parsimonia e Umiltà

Un alleato non si deve mai fregiare di ciò che fa, perchè è ciò che è che parla per lui. Chi ha necessità di emergere non può essere capace di umiltà, chi non è umile con sé stesso non lo può essere con gli altrui. Un alleato necessita di umiltà perchè si diventa Alleati per sostenere gli altri non per fare emergere  sé stessi.

Aggiungo inoltre che aderire al codice d’onore  non deve essere un obbligo, ma una crescita. E non può essereci crescita senza il senso di umiltà. E il senso di umiltà vuiople che ognuno di noi comprednda che per crescere si ha necessità di allenarsi a qualunque livello sia. Non esiste l’immunità verso il codice che esige la sua applicazione a maggior ragione da parte del presidente.

Elisa Visconti

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Filed Under: FeaturedSociologia dei comportamenti

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avatar About the Author: Sociologa, Coach, Giornalista e Scrittrice. Studiosa e ricercatrice dei comportamenti sociali e parafiliaci sia in chiave asintomatica che in chiave deviata in contesti relazionali, sociali e criminali. Produttrice di format tv, Presidente Nazionale di Alleanza Italiana, Fondatore del gruppo Alleanza.

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  1. avatar Giuliana scrive:

    per regolare la società bisogna fare una rivoluzione non ci sono alternative è troppo marcia e sporca

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