Coach. Per chi
Per Capire a chi serve un percorso di coaching seguiamo quest’intervista fatta alla Dr.ssa.
- Intervista fatta da Pietro Falsina di web giurnal alla Dr. Elisa Visconti.
Dottoressa, chi ha bisogno di un coach?
Chiunque potrebbe avere bisogno di un allenatore di vita che aiuti a concretizzare degli obiettivi facendoli diventare realtà, non riparando ciò che è rotto ma migliorando le qualità di una cosa che funzioni facendola diventare eccellente. Le persone che hanno bisogno di un coach sono coloro che non sanno che scelta fare, sono confuse e spesso deluse da tutta una serie di azioni fallite utilizzate per cercare di realizzarsi (sedute psicoterapiche, motivazionali, analisi, psicoanalisi, etc..). Un consulente risolve un problema, uno psicologo cerca di agire sulla persona. Il coach sta nel mezzo. Riuscendo a fare risolvere il problema al suo cliente autonomamente allenandolo a riconoscere quest’ultimo e a trovare delle risorse.
Di cosa ha bisogno una persona che sta male?
Potrebbe avere bisogno di coccole, o di riconoscimenti, o rassicurazioni. Potrebbe avere bisogno di un suggerimento, di un aiuto o di qualcuno che al posto suo individui il problema e lo risolva. Potrebbe avere bisogno di qualcuno che lo obblighi a non sentire più dolore emotivo facendo leva sulla sua bassa autostima o sulla sua incapacità di reazione aspettandosi che si reagisca per forza. Potrebbe avere bisogno di uno scossone, di un’azione di forza. Oppure in certi casi potrebbe avere bisogno di sostanze anti depressive, ansiogene e, addirittura sempre più spesso, all’uso di sostanze alcoliche e alle droghe. Ma tutti questi strumenti risolvono il malessere?
Certo una persona che sta male, per fermare il malessere potrebbe avere bisogno di qualunque cosa che “tamponi” il dolore. Ma tamponare una perdita non significa fermare l’emorragia. E per tamponare una perdita si possono utilizzare migliaia di risorse esterne. Certo è che provvisoriamente tali risorse farebbero stare bene la persona. Ma dopo poco ricomincerebbe a soffrire. E come mai? Forse perché non si sono forniti gli strumenti idonei? Forse perché non ha provato altri strumenti a dispetto di quelli utilizzati? Ma certo. Quindi cosa succede? In quel caso, anzi in tutti i casi di malessere emotivo, l’ansia di vivere, l’ansia della prestazione, la mancanza di realizzazione di se abbassa la propria autostima facendo stare male. E per evitare ciò si continuano a cambiare gli strumenti esterni che arginano il dolore cercando di trovare quello magico che lo risolva definitivamente. E alcuni strumenti sono costosissimi. Ci si iscrive a corsi motivazionali, a corsi di training autogeno, riflessologia plantare, cinese, shatzu, corsi di meditazione del sè, religioni alternative, filosofie orientali, pietre, fitoterapie, ci si rivolge a guru, specializzati in magia, e chi più ne ha più ne metta. Oppure ci si affida per anni a sostanze psicogene che blocchino fisicamente il malessere, diventandone dipendenti e comunque non risolvendo il problema. Quanti soldi tempo e risorse buttati via per ricevere solo altri tamponi che non risolvono affatto il problema e che ci fanno sentire sempre più lontani dallo stare bene, quando la soluzione è semplicemente racchiusa dentro di noi. Ed è così’ facile da raggiungere. L’unico strumento che abbiamo per stare bene lo abbiamo dentro di noi. Ognuno lo possiede. Il problema è che spesso non lo si riconosce, o a volte lo si utilizza nel modo sbagliato. Un vero life coach ha proprio questo compito. Quello di agire sulla persona, non sul malessere o sul problema. Un vero life coach fornisce gli strumenti per individuare le proprie risorse attraverso un azione di guida che allena e rieduca l’utente teso nell’individuazione delle stesse. E quando si conosce il modo per risolvere un problema cosa rimane da fare se non utilizzarle?
Perché tutti gli altri stumenti non funzionano e le sessioni di coaching si?
L’esempio della persona dipendente da sostanze stupefacenti, o alimenti, o azioni compulsive e distruttive è calzante. Per potere migliorarsi da soli rinunziando a tali dipendenze non ha senso fornire all’utente in crisi le sostanze di cui necessita. Oppure ignorare le sue problematiche, o obbligarlo a non assumerle; o obbligarlo a non esternare più quegli atteggiamenti che gli altri individuano e colgono come errati, ma che lui non sa riconoscere. E in molti casi affrontare un percorso psicologico serio significa investire in moltissimi anni di terapia prima di giungere a risultati concreti e soddisfacenti che facciano stare bene l’utente.Quindi perché aspettare anni convivendo con le proprie problematiche quando in poche sessioni di life coaching ogni obbiettivo può essere raggiunto e mantenuto tutta la vita?
Chi può aiutare il life coach e per quale problematiche?
Chiunque abbia un problema irrisolto, può essere aiutato dal life coach. Il life coach può specializzarsi in settori ben distinti in base alle sue competenze e alle sue attitudini. Ma può anche specializzarsi in vari settori di coaching. Perché in qualunque settore esso lavori, qualunque focus possa analizzare, l’obiettivo è sempre lo stesso. Allenare noi stessi a trovare le nostre risorse che servono per risolvere un problema. Questo significa che il life coach può allenare chiunque abbia un problema anche se in percorsi diversi.
Ecco che il life coach può allenare indistintamente focus diversi in persone diverse. Problemi di relazioni affettive che vanno sempre a finire male, l’errato approccio lavorativo che porta sempre a risultati deludenti, la nostra immagine che viene sempre distorta dagli altri, l’incapacità di parlare la stessa lingua o di capirsi, il non riuscire mai a portare a termine dei progetti, insoddisfazione personale e la mancanza di realizzazione sul piano della coppia, o lavorativo o familiare, la incapacità di comunicare con i propri figli o con i genitori, l’incapacità di capire quali sono le proprie esigenze od i propri talenti sui quali puntare e come, l’incapacità di capire che tipo di percorso formativo scolastico intraprendere dopo le scuole medie o le superiori o l’università, l’insoddisfazione del proprio corpo, o del tipo di vita che si sta facendo, l’incapacità di raggiungere risultati lavorativi di un ottimo livello, incapacità di aumentare le proprie prestazioni comunicative o sportive, difficoltà a stare vicino e supportare un parente malato etc. Insomma qualunque problema di qualunque natura esso sia può essere risolto da voi se cercate come guida l’azione di un vero life coach.
Grazie Dottoressa per la sua disponibilità.





























