Progetti Educativi
Progetto Sperimentale per la Promozione dell’ Educazione alla Salute per pre adolescenti, adolescenti e docenti.
PROGETTO PER INTERVENTI DI EDUCAZIONE SOCIO-AFFETTIVA E SESSUALE PER LE SCUOLE MEDIE INFERIORI E SUPERIORI
A cura della Dr.ssa Elisa Visconti*
*Sociologa, consulente e coach, Responsabile servizio di Educazione alla Salute
Premessa
Il Servizio per la Promozione dell’ Educazione alla Salute coordina la progettazione di interventi di educazione socio-affettiva e sessuale rivolti alle scuole medie inferiori e superiori allo scopo di facilitare lo sviluppo psico-relazionale e sessuale di pre-adolescenti e adolescenti. L’obiettivo è quello d’informare i giovani attraverso non solo un educazione preventiva e predittivadella salute relazionale e sessaule, ma anche con l’avviamento di sportelli scolasticid’accogleinza ed ascolto in grado di rispondere ai loro bisogni in modo personalizzato. Il progetto di educazione socio-affettiva e sessuale si è manifestato attraverso l’ esigenza di poter arginare gli approcci sbagliati che i giovani hanno verso questa realtà, promuovendo la conoscenza. Questa iniziativa, si sviluppa attraverso percorsi formativi comuni rivolti non solo agli studenti, ma anche agli stessi docenti e a coloro che hanno rapporti con gli adolescenti e i pre adolescenti e sono finalizzati a condividere approcci metodologici e di contenuti fondamentali per promuovere una corretta educazione. In tale ottica si collocano i corsi di aggiornamento in educazione socio-affettiva, (centrati in particolare sui temi dello sviluppo sessuale, emotivo e socio-psicologico), diretti a professionisti con mandato di docenza scolastica. I corsi, oltre che permettere la condivisione delle linee generali degli interventi, permettono un confronto sulle varie realtà scolastiche al fine di rendere l’operato dei consulenti maggiormente rispondente alle esigenze degli studenti. Offrono l’opportunità di poter condividere od imparare il metodoadeguato per poter educare in tale materia. Formano il docente rilasciano linee guida e manuali che sono necessariper saper comunicare nel modo corretto questo tipo di informazione. Non va infatti dimenticato che l’intervento dell’esperto non può e non deve essere vissuto dalle diverse componenti scolastiche come intrusivo o prevaricante il ruolo educativo dell’insegnante e della famiglia, ma deve affiancarsi alla struttura scolastica e dei docenti al finedi completare e complementare tale formazione educativa. A fronte di ciò risulta essere fondamentale creare un legame di collaborazione tra i coach, i consulentie gli specialisti che si occupano di questi progetti, poiché permette di sensibilizzare l’insegnante sui temi e i contenuti della sessualità consentendo una maggior efficienza ed efficacia dell’intervento nelle singole classi. Un ulteriore vantaggio che i corsi di formazione forniranno è quello di consentire al Servizio Educazione alla Salute di svolgere con maggiore appropriatezza le proprie funzioni di coordinamento, verifica della uniformità dei contenuti e della efficacia delle procedure. A tale proposito il servizio si avvarrà della collaborazione di uno statista esterno per la compilazione di griglie di osservazioneper una valutazione del progetto su alcune classi campionate. Saranno altresì divulgati opuscoli sui metodi contraccettivi, sulle diversità sessuali, sulle malattie a trasmissione sessuale, sulle modalità diverse dell’approccio sessuale, sulle discipline parafiliache, le alternative d’approccio sessuale, la gravidanza, gli atteggiamenti corretti e quelli errati nella relazione sessuale, in modo da fornire ai ragazzi uno strumento utile a permettere una scelta consapevole e scientificamente validata sul modo di vivere il rapporto col proprio partner.
Introduzione
La sfera emozionale affettiva riveste una notevole importanza nello sviluppo dell’individuo, soprattutto nelle fasi di vita della pre-adolescenza e dell’adolescenza, in cui il ragazzo e la ragazza cominciano a definire le proprie scelte personali e sociali. Il ruolo che l’educazione socio-affettiva deve assolvere è quello di facilitare gli studenti ad acquisire conoscenza e consapevolezza delle emozioni, delle peculiarità ed caratteristiche proprie e degli altri, insieme alla valorizzazione delle proprie risorse di gestione della comunicazione interpersonale e di autentici rapporti con i pari e con gli adulti. Tale approccio consente un pieno sviluppo della capacità di apprendimento non solo cognitivo, di risoluzione di problemi, di capacità di compiere scelte adeguate e di essere protagonista del proprio percorso di vita, ma anche di apprendimento emotivo che consenta all’individuo di realizzarsi pienamente come adulto. La fase di vita della preadolescenza e dell’adolescenza comprende anche lo sviluppo della dimensione sessuale, coinvolgendo diversi aspetti della personalità, che, andando al di là dell’identità corporea del soggetto, coinvolge l’identità psicologica, emotiva e sociale della persona nei suoi rapporti con gli altri. In questa direzione, educare alla sessualità non vuol dire solo stimolare nel ragazzo una graduale presa di coscienza delle caratteristiche somatiche e fisiologiche proprie dei due sessi, ma soprattutto estendere tale consapevolezza agli aspetti psico-sociali che la sessualità coinvolge. Oltre che essere consapevoli dei rischi e degli atteggiamenti corretti da utilizzare. In questa prospettiva, è quindi fondamentale fornire a preadolescenti e adolescenti la possibilità di confrontarsi e riflettere in un clima di fiducia e di ascolto reciproco attraverso l’educazione socio-affettiva. Questa atmosfera tende a evitare che i ragazzi si chiudano in modo difensivo, rigido e stereotipato nelle loro posizioni, soprattutto riguardo la sfera della sessualità, la cui consapevolezza è fondamentale per l’individuo in evoluzione. Si ritiene perciò importante che un buon intervento di educazione alla sessualità utilizzi metodologie di tipo socio-affettivo, che cioè siano in grado di facilitare la creazione di uno spazio di dialogo e confronto all’interno del gruppo classe. Si tratta allora di aiutare i giovani a conoscere e riconoscere i vari aspetti di un problema, senza che l’adulto imponga norme e modelli di comportamento. La valorizzazione della dimensione sessuale va trasmessa attraverso il sostegno di competenze che hanno a che fare con il rispetto di sé e dell’altro, la responsabilità delle proprie azioni, la capacità di prendere decisioni in modo autonomo, quindi, più in generale ad avere un atteggiamento positivo e critico, non precostituito, nei confronti della sessualità.
Per richiedere la Relazione completa compilare il modulo sottostante o scrivete a segreteria.visconti@gmail.com e richiedere un contatto con la Dr.ssa Visconti.
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